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Ivrea “in corso” o in “caos”. Petizione tra i commercianti: c’è chi vuole essere rimborsato

Che i lavori sull’elettrificazione daranno filo da torcere al sindaco e alla giunta è pressochè scontato.  Ivrea in corso o in caos? 

Lavori in corso

Lavori in corso

La città di Ivrea si prepara ad affrontare, con tutta l’ansia che i può immaginare, una delle opere più importanti e complesse degli ultimi decenni: l’elettrificazione della tratta ferroviaria Ivrea Aosta con tanto di ampliamento della Galleria che passa sotto la città. 

Un’opera che - è evidente a tutti - porterà benefici in termini di mobilità, sicurezza e sviluppo economico. Ma anche un’opera che fino a quando non sarà completata, cioè da qui fino alla fine del 2026, darà non pochi problemi ai cittadini, costretti a subire ritardi, chiusure, deviazioni e limitazioni del traffico.

In un comunicato diffuso l’altra settimana, l’Amministrazione ha annunciato che l’inizio dei lavori subirà uno slittamento di circa due settimane, a seguito di una richiesta di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), l’ente che gestisce l’infrastruttura ferroviaria nazionale. 

Le prossime fasi messe a calendario da parte della Amministrazione sono: chiusura di Piazza Perrone per spostamenti sottoservizi a partire dall’11 marzo; chiusura di Via Riva la settimana seguente; attivazione del doppio senso in Via Garibaldi per il momento ipotizzata attorno a metà marzo.

L’Amministrazione comunale di Ivrea ammette che la complessità di quest’opera e della sua cantierizzazione sono certamente una sfida per la città, anche per la presenza intrinseca di molte variabili e possibili imprevisti nella gestione dei lavori. 

Per questo motivo, ha scelto di comunicare  direttamente con la cittadinanza tramite la campagna ‘Ivrea in corso’, facilmente identificabile dal logo. Una campagna che, però, non sembra aver convinto tutti, soprattutto i residenti e i commercianti delle zone interessate dai lavori, che temono di subire danni e disagi, peraltro,, questi ultimi, stando a quel che se ne sa, avrebbero già raccolto delle firme e chiesto un incontro al sindaco per formalizzare un risarcimento dei “danni” economici.  Non chiedono l’elemosino o sconti sull’Imu o sulla tassa rifiuti, ma un vero e proprio rimborso calcolato sui cali di fatturato. Chissà che faccia farà il sindaco Matteo Chiantore quando lo verrà a sapere.  

A rispondere alle critiche è già intervenuto sui social l’assessore ai Lavori Pubblici, Francesco Comotto, cercando di fare alcune precisazioni. Tanto per cominciare ha spiegato che un cantiere come quello che verrà installato a breve in piazza Perrone è un’operazione complessa che dovrà tenere conto delle molte variabili che si presenteranno. 

“E’ per evitare il più possibile i disagi ai cittadini - dice -  che con l’impresa Notari Spa stiamo interagendo quotidianamente per non trascurare nessun dettaglio. Lo slittamento di qualche giorno dell’installazione del cantiere è semplicemente legato al fatto che l’Enel non riuscirà a spostare due pali dell’illuminazione pubblica fino alla prossima settimana...”.

L’assessore  smentisce poi alcune voci che circolavano in città, come quella che corso Cavour verrà chiuso. 

“Ci saranno dei restringimenti dell’attuale carreggiata in prossimità del cantiere, ma il resto rimarrà uguale ad ora” ha assicurato.  Sempre Comotto difende a spada tratta la scelta di attivare il doppio senso in via Garibaldi, definendola l’unica alternativa possibile per sgravare il flusso verso il Lungo Dora per chi, arrivando da corso Nigra, si dirige verso Porta Aosta, Ospedale, Montalto Dora. “Non potranno passare gli autobus, salvo quelli che già ora fanno la linea verso sud (da porta Aosta verso corso Nigra), e nemmeno gli autocarri di una certa portata...”.

L'assessore Comotto

Infine alcune puntualizzazioni...

“Il breve tratto pedonale per i due ingressi che ci sono su via Garibaldi verrà segnalato in maniera evidente e delimitato da dissuasori a terra. Inoltre il tratto di strada sarà limitato a 30 km/h. Nella curva in prossimità del ponte Vecchio verrà installato uno specchio parabolico e servirà transitare con cautela per non mettere in pericolo la sicurezza di pedoni, ciclisti o dei veicoli che transitano nel senso opposto...”:

Le parole dell’assessore, però, non sembrano aver placato le polemiche, anzi. 

Molti cittadini si dicono scettici e preoccupati per le conseguenze che il cantiere avrà sulla vita quotidianaà. Alcuni accusano l’Amministrazione di non essere stati sufficientemente informati. Altri esprimono dubbi sulla reale necessità e utilità della Elettrificazione della Galleria, sostenendo che si tratta di un’opera costosa, inutile e dannosa per l’ambiente e per il patrimonio storico e culturale della città. 

Insomma passano i mesi, cambiano le Amministrazioni, ma non le argomentazioni.

E che i lavori sull’Elettrificazione daranno filo da torcere al sindaco e alla giunta è pressochè scontato.  Ivrea in corso o in caos? 

Il tempo e i fatti ce lo diranno.

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