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Il caso
23 Gennaio 2024 - 00:09
Basta fare un rapido giro di telefonate, o una ricerca sui social del territorio, per capire che il clima sulla nuova linea ferroviaria Torino-Ceres non è tutto rose e fiori.
Emblematico è il video registrato da Marina a Mathi, in cui si vede chiaramente come i “nuovi” treni dopo un giorno di attività siano sporchi, con i teli dei sedili scuciti e staccati e i vetri imbrattati.
“Mathi, ore 16.04: il bus per Ciriè non passa - dice la donna - quindi mia figlia va in stazione a prendere il treno, ma non passa nemmeno quello. Che si fa? La porto direttamente a Ciriè, con treno in partenza alle 16.51. Peccato che si dovesse aspettare il treno da Germagnano che era in ritardo”.
Il video dei treni sulla Torino-Ceres, caricato online da Marina
E sì, visto che il collegamento ferroviario “veloce” con le nuove carrozze giunge solo fino a Ciriè: a Germagnano si arriva con i più lenti Minuetti.
“Si sta dicendo che ci saranno dei rincari dei biglietti. Abbonamento da Mathi a Torino circa 100 euro al mese. E questi saranno i mezzi? Ma veramente?” aggiunge Marina, commentando un video fatto all’interno della carrozza. Quella della residente di Mathi, non è l’unica voce: al coro si aggiungono anche quella di Ignazio: “100 anni fa da Ceres a Torino usavo un unico mezzo ed arrivavo in centro città, ora cambio due treni ed un pullman e vi pare ci sia da festeggiare?”, “io ieri sono andata in stazione a Mathi e i treni nemmeno erano segnati” dice Manuela, “ci sono treni e bus che si alternano ma arrivano solo fino a Ciriè e pure in ritardo, questo è il servizio che avremo. Per arrivare fino a Torino si farà un cambio in più” commenta Dana. Potremmo andare avanti all’infinito: le opinioni sono tante ma, da Ciriè in sù, i contenti invece sono pochi.

Altri commenti ancora, estrapolati dalla conversazione sotto al post Facebook per l'inaugurazione della Torino-Ceres fatto da Luca Bertino, sindaco di Nole
È l’argomento più chiacchierato della settimana appena passata: venerdì 19 gennaio ha ufficialmente riaperto al tratta ferroviaria Torino-Ceres, con tanto di Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi.
Oltre al fatidico taglio del nastro e i tanti politici presenti, c’è un secondo lato della Torino-Ceres, l’altra faccia della medaglia.

Il treno di prova della Torino-Ceres in stazione a Ciriè
Ma partiamo dall’inizio. I nuovi e veloci treni della linea arrivano solo fino a Ciriè. Da quest’ultima città a Germagnano, invece, ci si sposta con i Minuetti, sempre un trasporto su rotaia ma un po’ più lento. Arrivati a Germagnano, si scende e per giungere a Ceres si prosegue in pullman.
I lavori sui binari in alcuni punti devono ancora terminare e non tutti i passaggi a livello sono stati chiusi e messi in condizioni di sicurezza, in particolare quello di Traves.
Insomma, fino alla città di Loredana Devietti (Ciriè, ndr) tutto bene, andando verso le Valli un po’ meno.
“Sicuramente questa è un’opera che aspettavamo da moltissimo tempo, il collegamento con il passante di Torino e l’aeroporto è fondamentale, soprattutto per il turismo. Quella di Ceres storicamente, e ci fa piacere che anche durante l’inaugurazione lo abbiano ricordato, è stata la prima linea a corrente alternata. Un modello che è poi preso e riprodotto in tutta Europa - commenta il sindaco di Ceres Davide Eboli - adesso però c’è da capire il prima possibile quando si riuscirà a raggiungere il nostro Comune in treno, che è il capolinea. In teoria i lavori da Ciriè e Germagnano dovrebbero terminare entro quest’anno, il 2024. Dopo il taglio del nastro si è molto parlato del far arrivare i treni fino a Ceres, speriamo che siano di parola. Anche perché questa linea sarebbe un modo per incentivare il turismo, collegando direttamente Torino con le Valli di Lanzo, senza contare che decongestionerebbe il traffico dopo la chiusura della Galleria Montebasso, le cui manutenzioni dovrebbero essere velocizzate”.

Davide Eboli, sindaco di Ceres
E sì, un altro tassello da tenere in considerazione è quello del Montebasso a Lanzo, tunnel che è stato chiuso per motivi di sicurezza e che non riaprirà fino almeno al 2025. La galleria convogliava il traffico delle due provinciali della zona, la 1 e la 2, che ora confluiscono prima nella nuova rotonda di Lanzo e poi nella piccola Germagnano.
Il risultato? Un imbottigliamento generale e ore di coda per arrivare in Val d’Ala, di Viù e Val Grande che, lo ricordiamo, sono tre fiori all’occhiello del turismo del territorio.
Insomma, se questo treno fino a Ceres arrivasse il prima possibile, ne gioverebbero non solo pendolari e studenti, ma anche il traffico e di conseguenza il commercio locale, che potrebbe beneficiare di tutti i turisti desiderosi di una gita fuori porta durante il week-end.
Tornando a noi, le motivazioni dietro al ritardo dei lavori sui binari sarebbero da ricercare nei passaggi a livello sopra Germagnano, non ritenuti sicuri per il transito del treno. Il problema a Mezzenile e Pessinetto è stato risolto, ma non a Traves, dove ci sarebbe un passaggio a livello che dà l’accesso a un’abitazione.
Più critico proprio il sindaco di quest’ultimo paese di circa 500 abitanti, Mario Cagliero: “nonostante alcuni rimandi hanno riaperto, bene. I treni da Ciriè a Germagnano sono molto più lenti e se qualcuno si trova all’aeroporto di Caselle non ci sono nemmeno indicazioni per arrivare, per dire, da noi a Traves - commenta il primo cittadino - il problema dei passaggi a livello? L’ho sempre detto: viaggiare in sicurezza è la prima cosa. Io sono anni che aspetto di aprire un tavolo tecnico, con ingegneri e non con politici, per risolvere la questione”.

Il sindaco di Traves, Mario Cagliero
Insomma, ottimo il collegamento con l’aeroporto di Caselle e bene per Ciriè e Torino. Fino a Ceres invece, con tutti i paesi e fermate che stanno in mezzo, senza tener conto dei problemi del traffico su gomma, ci si deve ancora lavorare.
Se dunque da un lato nel fine settimana c’è stata una sfarzosa inaugurazione, c’è anche un altro aspetto da tenere in considerazione: quello del collegamento con le Valli. Una faccia della medaglia che forse attualmente percepiscono più di tutti pendolari e studenti. In conclusione, questa tanto chiacchierata linea (ci auguriamo solo per il momento) più che Torino-Ceres, sarebbe da chiamare Torino-Ciriè.
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