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Il caso
14 Gennaio 2024 - 00:05
Il passaggio a livello del paese in mattinata resta chiuso molto più del dovuto, all’attraversamento si creano code e i bambini arrivano in ritardo a scuola.
Questo, quanto accaduto nel corso della settimana appena passata a Nole. L’allarme è inizialmente stato lanciato via social da una mamma in coda: “volevo solo sapere se anche domani mattina i ragazzi arriveranno in ritardo a scuola per la chiusura del passaggio a livello” domanda la donna.
Alla radice del problema, com’era prevedibile, c’è un argomento chiacchieratissimo di questi tempi nel ciriacese: la riapertura della linea ferroviaria Torino - Ceres.

La data X è stata fissata per sabato 20 gennaio.
“Da inizio della scorsa settimana gli operatori hanno cominciato a svolgere le corse di prova in previsione della riapertura” ha commentato via social Davide Arminio, consigliere di minoranza del PD a Nole.
“Non è tanto un problema di passaggi a livello ma di prove relative ai treni: so che lunedì scorso è partito il primo al mattino e martedì ce n’è stato un altro - ci ha spiegato Arminio raggiunto telefonicamente - essendo dei test, oltretutto, i treni non vanno alla velocità normale ma nettamente più lenti. In questi giorni le ripetizioni andranno avanti, anche se in teoria più si procede più le prove si dovrebbero velocizzare e raggiungere tempi normali”.

Davide Arminio, consigliere di minoranza a Nole
Insomma, ancora non ha riaperto ma la Torino - Ceres in quel di Nole dà già problemi. La linea, che collega il capoluogo piemontese con tutte le Valli di Lanzo, ha chiuso il 12 giugno dello scorso anno per alcuni importanti lavori tecnologici utili per il Passante di Torino.
L’annuncio della riapertura, giunto a fine dicembre, aveva visto tanto di sopralluogo ufficiale nella stazione torinese di corso Grosseto da parte dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dall’assessore ai Trasporti Marco Gabusi e dal sindaco di Torino Stefano Lo Russo.
“Il collegamento tra Torino e Ciriè sarà ogni mezz’ora con un tempo di percorrenza di 44 minuti. In 31 minuti, invece, sarà possibile raggiungere l’aeroporto dalla stazione di Torino Porta Susa e viceversa. Per l’attuale conformazione infrastrutturale della linea è inoltre garantito ogni ora tra Ciriè e Germagnano, da dove si prosegue con i bus fino a Ceres” spiegavano dalla Regione in una nota stampa.
La felicità della riapertura, tuttavia, è stata subito spenta: se inizialmente si parlava del mantenimento di un treno ogni 30 minuti tra Ciriè e Germagnano, attualmente (come fa notare l’Osservatorio sulla Torino - Ceres) i collegamenti garantiti sarebbero solo uno ogni ora. Senza contare che da Ciriè in poi, i passeggeri dovranno effettuare un trasbordo per proseguire con i Minuetto (treni a bassa velocità) o con i bus per arrivare fino a Ceres. Se a tutto ciò aggiungiamo anche i disagi che, almeno fino al 20 gennaio, i genitori di Nole registreranno per portare i loro figli a scuola, il taglio del nastro per la “nuova” linea non sembra essere poi così rose e fiori.
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