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Chivasso
02 Gennaio 2024 - 12:28
Bambini di Gaza sotto le bombe di Israele
“Dio è morto ed è sepolto sotto le macerie di Gaza. Si è persa pure l’umanità e anche lei questo Natale giace sotto quelle macerie”, così ha scritto nei giorni scorsi Widad Tamimi , che ha aggiunto: “anziché affidare i crimini di Hamas alle corti di giustizia, la comunità internazionale è stata ed è tuttora disposta a punire per Hamas i Palestinesi, macchiandosi moralmente di colpe che avranno ricadute devastanti ben al di là della sola popolazione palestinese”. Se Dio è morto nella Striscia di Gaza, è moribondo pure in Cisgiordania e a Betlemme di Palestina.
In Terra Santa sono stato nel lontano 1986, quando ero sindaco di Chivasso ma come pellegrino, a vent’anni dal gemellaggio religioso voluto da Don Giovanni Gerra cappellano della nostra Betlemme. Con noi c’era il Vescovo di Ivrea, nostro amatissimo Monsignor Bettazzi, e tanti pellegrini tra i quali il Professor Mario Enrico Viora, deceduto a Gerusalemme il 7 marzo.

Renato Cambursano
Non posso non ricordare quando, quattro giorni prima, fummo ricevuti dal sindaco di Betlemme e Ministro dell’O.L.P., Elias Freij, perché il mio interprete – un frate francescano della Chiesa della Natività – nel tradurre il mio saluto con il quale auspicavo la PACE in quella terra martoriata, si permise di aggiungere una sola parola e me lo spiegò subito dopo dicendomi: “il Sindaco Freij antepone sempre alla parola ‘PACE’ la parola ‘LIBERTA’ perché non c’è e non ci sarà mai Pace senza Libertà. Ne convenni assolutamente e lo ringraziai!
Nell’autunno dello stesso anno, Elias Freij venne nella nostra città, dove si trattenne tre giorni facendo visita al Presidente della Regione Vittorio Beltrami e ad Ernesto Olivero, fondatore del Sermig presso l’ex Arsenale militare di Torino, poi Arsenale della Pace. Giornate memorabili!
Nel 2016, l’allora sindaco di Chivasso il Dottor Libero Ciuffreda, aveva trasformato quella ricorrenza religiosa in un vero e proprio Gemellaggio Civile, così come promesso nel marzo di quell’anno, quando una delegazione da lui capeggiata era andata in Terra Santa e aveva incontrato la sindaco Vera Baboun, invitandola nella nostra città, dove il 12 giugno dello stesso anno è stata ricevuta in sala consigliare poi nella nostra Betlemme.
E’ interessante andare a rileggere le parole usate in quell’occasione dal sindaco Ciuffreda: “La comunità di Chivasso vi sarà vicina con il cuore e con la generosità che i chivassesi hanno sempre dimostrato”. La sindaca di Betlemme aveva risposto dicendo: “E’ importante costruire un ponte tra le due comunità”.

Claudio Castello
Peccato che con la sindacatura di Castello, già sin dall’anno successivo, non ci sia traccia alcuna di questo “ponte”, sino ai giorni scorsi, quando il nuovo sindaco di Betlemme di Palestina, Hanna Hanania ha inviato un messaggio al giornale del nostro Comune, “Città di Chivasso News”, con il quale esprimeva tutta la sua preoccupazione per quanto sta avvenendo in quei territori e si augurava che “tra le due comunità si operasse affinché si realizzino progetti di collaborazione tangibili” e si diceva pronto a “collaborare con il sindaco di Chivasso per rendere operativi i termini di questo gemellaggio”.
La risposta del sindaco Castello - che abita nella nostra Betlemme e che “incontra” tutti i giorni, rientrando da Chivasso all’ingresso della Frazione, una segnaletica ben visibile a ricordo di quel gemellaggio del 2016, quando lui era assessore ai lavori pubblici - è stata quella di aver stanziato nel bilancio di previsione 2024, la stratosferica cifra di 4.000 euro.
Attenzione, però, non tutti per il Gemellaggio con la Betlemme di Palestina che già sarebbe un nulla, ma anche per le altre due realtà con le quali Chivasso è gemellata: Ventotene e Przemysl.
La prima, credo sia ormai nota a tutti i Chivassesi perché il “Manifesto di Ventotene” è citato sempre più sovente con la “Carta di Chivasso” come testi fondanti l’AUTONOMIA dei territori e la promozione dell’Unità Europea.
La seconda, Przemysl è stata insignita recentemente dello “scudo d’argento” da parte dell’Istituto Scudi di San Martino di Firenze, per aver accolto in quella città 3 milioni di profughi ucraini diretti all’interno della Polonia, in fuga dalla guerra scatenata dalla Russia.
Qual è stata l’attenzione dell’Amministrazione Castello, verso queste tre importantissime realtà con le quali il sindaco Ciuffreda si gemellò?
Quattromila euro diviso tre!
Molto meno del costo dell’addobbo dell’albero di Natale con relativa festa presso il Campus delle associazioni, fortemente voluta dall’assessore alla cultura (?) in perenne conflitto di interessi, o al “regalo” alla società che gestisce i Parcheggi, alla quale va il 55% degli aumenti del costo dei biglietti per le strisce blu, peraltro non richiesti, o degli aumenti delle indennità di sindaco, assessori e presidente del Consiglio Comunale.
Questa pesante contraddizione e vergogna, è stata lucidamente espressa dalla consigliera di Liberamente Democratici, Claudia Buo, in occasione dell’approvazione del Bilancio, ma tanto è, e …che Hanania si accontenti!
Il mutismo del vicesindaco, il parolaio magico, è assordante, soprattutto dopo aver decantato la presenza sui media nazionali della città di Chivasso perché il sindaco di Betlemme aveva scritto quella missiva, ma rimasta lettera morta. E dai banchi della maggioranza? Silenzio totale, anche perché c’è da nominare un nuovo assessore al posto della Siragusa e tutti o quasi ci tengono… agli emolumenti assessorili….. .
Renato Cambursano
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