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19 Ottobre 2023 - 18:24
Cirié parcheggi va a processo
È tutto scritto in una delibera di giunta dello scorso 11 ottobre: tra il Comune di Cirié e la Cirié parcheggi sarà guerra legale. Il problema? Il mancato pagamento della Tari da parte della società che gestisce i parcheggi a strisce blu di tutta la Città, i parcheggi sotterranei di Cirié 2000 e quelli di piazza Castello. E proprio sul pagamento della tassa per quanto riguarda i parcheggi sotto terra sarebbe l'oggetto del contendere.
Tutto comincia il 21 marzo scorso, quando il Comune di Cirié ha portato sulla scrivania dei dirigenti di Cirié parcheggi un avviso di accertamento e irrogazione sanzioni relativo al pagamento della Tari nel 2017. In sostanza, il Comune ha chiesto alla società di pagare la tariffa. Tariffa che, da quanto apprende La Voce, non sarebbe stata mai pagata.
Cirié parcheggi non ci stava: l'accordo veniva ritenuto, si legge in delibera, "illegittimo per asserita violazione degli accordi intercorsi tra la società ricorrente e l’Ente". Insomma, due mesi dopo l'arrivo dell'avviso per l'ingiunzione del pagamento, Cirié parcheggi ha chiesto di annullarlo perché il pagamento della Tari non sarebbe previsto negli accordi che disciplinano la relazione tra Comune e Cirié parcheggi.
I parcheggi sotterranei di Cirié 2000
Per tentare di risolvere la questione fuori dalle aulee processuali, Comune e Cirié parcheggi si sono incontrati due volte: una il 19 luglio e l'altra il 5 settembre, ma niente. Così, il 2 ottobre scorso Cirié parcheggi si è rivolto alla Corte di Giustizia Tributaria, l'organo che decide dei ricorsi presentati dai contribuenti che ritengono infondate le richieste dell'amministrazione finanziaria e di altri enti impositori, come i Comuni.
A metterci i legali per conto del comune di Cirié sarà l'Unione dei Comuni del Ciriacese e del Basso Canavese, che ha in gestione per conto del comune il servizio tributi e anche il Servizio di Assistenza Legale Tributaria. Cirié parcheggi era già finita nella bufera l'anno scorso.
A lanciare il problema era stato un cittadino, il funzionario Filcams Cgil di Torino Antonio Caputi, che, dopo una sua personalissima disavventura tra monetine e multe, avrebbe scoperto che non poter pagare con il bancomat la sosta cittadina, cosa che tutt'oggi a Cirié non è possibile, sarebbe stata un’irregolarità.
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