AGGIORNAMENTI
Cerca
21 Aprile 2022 - 09:49
A lanciare il dubbio è un cittadino che, dopo una sua personalissima disavventura tra monetine e multe, avrebbe scoperto che non poter pagare con il bancomat la sosta cittadina sarebbe un’irregolarità che potrebbe aprire la strada ad un’odata di ricorsi. Il suo, di sicuro.
Antonio Caputi, funzionario Filcams Cgil di Torino sul gruppo social l’Altra Ciriè nei giorni scorsi ha scritto: “Mercoledì pomeriggio ho preso una multa sulle strisce blu a Cirié 2000. Mi sono accorto di non avere monetine, sono andato al bar a cambiare, e nel giro di 4 minuti mi sono preso la multa. La cosa che mi ha dato fastidio è che, quando ho spiegato alla persona (tralascio commenti sull’ espressione gaudente da minore che trafuga la cioccolata in dispensa) che ero andato a cambiare al bar, la risposta che mi ha dato mi ha aperto un universo. Le macchinette adibite al pagamento de parcheggio sono irregolari, e non in linea con la normativa vigente e cioè quella che regola la sosta a pagamento strisce blu. Quindi farò ricorso. La normativa del 2016 prevede che siano presenti due metodi di pagamento, che uno dei due metodi sia il lettore di bancomat emessi a logo di un istituto di credito del circuito Abi. I pagamenti con app, non essendo gestibili da telefoni satellitari o da telefoni datati, non sono validi come secondo pagamento. Solo stasera ho scaricato 160 fra sentenze e ricorsi vinti in tutta Italia per lo stesso motivo. Ho riscontrato un anomalia sul verbale prestampato, e guardando la regolamentazione sul numero di parcheggi blu rispetto ai gratuiti manca l’alternanza da cui sono esentati i centri storici. Cirié 2000 non è centro storico. Detto ciò su Amministrazione Trasparente (ma sarà una mia incapacità e quindi questo va da me ancora approfondito) non capisco alcune cose sull’affido della gestione alla società incaricata al controllo dei pagamenti sulle macchine. Voi direte, vai in Comune esponi il problema è d’ufficio da diritto degli Enti Locali possono annullarsi la sanzione. Lo avrei fatto , se non avessi dovuto sopportare l’espressione da minore che ruba la cioccolata. Farò ricorso che dovrei vincere tranquillamente visto che tale ricorso si basa su eguali ricorsi passati in giudicato. E poi farò richiesta pubblica per l’adeguamento delle macchinette e del rispetto dell’alternanza dei parcheggi. Chiunque ha subito multe perché sprovvisto di monete, mi contatti fra 4/5 giorni che avrò le idee chiare con documentazione stampata e catalogata. Ho voglia di andare in fondo e cancellare espressioni da bimbo che ruba la marmellata!”.
E per un ricorso sicuro, tanti altri potrebbero partirne prossimamente.
Il sindaco, Loredana Devietti, si limita a rispondere: “La competenza è della Ciriè Parcheggi”.
Ed anche l’assessore Fabrizio Fossati sottolinea che c’è un appalto dato da una precedente Amministrazione che trasferisce alla società tutta la materia relativa ai parcheggi cittadini.
Abbiamo anche provato a prendere contatti con la Ciriè Parcheggi, ma ci è stato risposto che “il responsabile non è raggiungibile fino alla prossima settimana”.
Sul tema, però, interviene anche il consigliere di opposizione Davide D’Agostino: “Presenteremo comunque un’interrogazione per cercare di capire come stiano effettivamente le cose. Siamo certi che Cirié Parcheggi si sia adeguata alla normativa che regola la materia. Siamo certi che la nostra interrogazione sarà inutile e che il ricorso che verrà presentato verrà respinto - commenta sarcastico D’Agostino -, ma vorremmo risposte certe. E per questo presentiamo un’interrogazione scritta”.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.