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Ivrea
23 Settembre 2023 - 10:10
Prima ne è spuntato uno che aveva “preso casa” nella rotonda di corso Vercelli e ogni tanto s’affacciava a controllare il traffico... Poi ne sono spuntati altri tre e uno è stato investito da un’autovettura. L’altro giorno (tenetevi alla sedia) se ne sono contati la bellezza di una trentina, forse anche di più.
La notizia di una colonia di conigli adottata da un intero condominio, che peraltro aveva iniziato a dare loro da mangiare, era giunta alle orecchie dell’assessora Gabriella Colosso, con delega agli animali, nei giorni precedenti, anche se in verità sui social se ne parlava già da almeno un anno.
Morale?
Dopo un giro di telefonate con il comandante di vigili urbani Paolo Molinario si è passati al contrattacco.
L’accalappiamento manuale ha dato scarsi risultati, da qui la decisione di utilizzo di gabbie trappola con il supporto all’associazione EporediAnimali.
Di conigli ne è stato recuperato per il momento solo uno che è in buona salute.
“Si proseguirà anche nei prossimi giorni - commenta Colosso - Non si tratta di cani e gatti per i quali il Comune fa un lavoro quotidiano ma è doveroso intervenire per evitare che finiscano sotto le ruote di qualche auto in transito e per contrastare una situazione che stava creando disagio e preoccupazione tra i cittadini. Oltre ad un controllo sanitario cercheremo di offrir loro uno spazio adeguato. Come Assessora spero che si riescano a recuperare più conigli possibili e assegnarli ai contadini e allevatori disponibili. Riuscire a raggiungere il più alto numero di recuperi, vuol dire anche evitare i pericoli per la circolazione stradale...”.
La notizia, diffusasi in queste ore, ha fatto scalpore, più o meno come quella su Topo Gigio in consiglio comunale.
Va bene ridere e scherzare sui social su come cucinarli (arrosto o al civet?) ma con i conigli qualche attenzione e qualche preoccupazione in più ce la si doveva mettere, proprio per non arrivare a dover gestire una vera e propria colonia...
Negli ultimi anni, infatti, il fenomeno dei conigli “domestici” che si “inselvatichiscono” si è diffuso in molte città italiana e i ricercatori han già cominciato a studiarlo.


Con loro han dovuto fare i conti a Mantova, dove il coniglio domestico si è diffuso in un Parco (del Mincio) crescendo in maniera vertiginosa nell'arco di soli due anni grazie all’elevato potenziale riproduttivo, in mancanza di competizione con altri animali e all’abbondanza di cibo, quasi sempre fornito dai cittadini a cui sta simpatico.
Forse non tutti sanno che il coniglio è elencato nelle 100 specie tra le più invasive al mondo).
Un secondo aspetto evidenziato dalla ricerca riguarda il rapporto tra il coniglio e il suo principale predatore, la volpe. Gli autori dello studio hanno infatti evidenziato, tramite analisi delle feci, che questi predatori cacciavano attivamente i conigli inselvatichiti, che a loro volta sembrano aver modificato i loro ritmi. Infatti, mentre le volpi si sono confermate una specie perlopiù crepuscolare e notturna, i conigli si sarebbero adattati diventando diurni – forse facilitati dalla loro origine domestica – andando così a limitare il rischio di essere predati.
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