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Ivrea

Tribunale e Procura: Chiantore se ci sei batti un colpo!!!

Ne sta parlando tutta la Provincia di Torino. In consiglio a Ivrea neanche mezza interpellanza

Tribunale e procura: Chiantore se ci sei batti un colpo!!!

Ci verrebbe da dire: Matteo Chiantore se ci sei batti un colpo. Ma l'invito a "stare sul pezzo" lo estendiamo in verità a tutti i consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, finanche ai gruppi politici. L'altra sera, in consiglio comunale, la maggior parte di loro, praticamente tutti tranne Massimiliano De Stefano, si sono presentati senza uno straccio di mozione o mezza interpellanza.

Si dirà che a Ivrea le cose van talmente bene che non ce n'è bisogno ma questa, ahìnoi, sarebbe una balla colossale, ancor più in un momento in cui mezza provincia di Torino sta polemizzando con il Ministro Carlo Nordio per la grave situazione in cui versano la Procura e il tribunale di Ivrea. Senza magistrati, senza impiegati, senza una polizia giudiziaria proporzionata alle dimensioni del territorio e del numero degli abitanti. Nei giorni scorsi con un comunicato durissimo è intervenuto persino il Procuratore Generale di Torino Francesco Saluzzo. Ha parlato di "collasso".

Chiantore se ci sei batti un colpo! Lo ribadiamo! E necessario che lo faccia e che lo faccia subito non solo perchè il ferro si batte quando è caldo, anche è soprattuto per non rischiare di far perdere alla città (e il rischio c'è) un servizio che tutti i giorni porta a Ivrea decine di avvocati e centinaia di persone provenienti da un territorio vastissimo che va da Settimo Torinese a Ciriè, passando per Chivasso.

Nato nel solco della nuova geografia giudiziaria disegnata nel 2012, con la soppressione delle sedi distaccate del tribunale di Torino (a Chivasso e a Ciriè), grazie all'allora sindaco Carlo Della Pepa che si battè come un leone (giusto dare a Cesare quel che è di Cesare) e ai favori dell'ex sottosegretario alla giustizia Michele Vietti, il nuovo tribunale di Ivrea venne considerato da tutti una vera e propria conquista come solo può esserlo il secondo tribunale del Piemonte per numero di abitanti (più i 500 mila)  in una città che ne conta 23 mila o poco più....

Fioccarono i ricorsi, ma la nuova geografia si consolidò e mai nessuno riuscì a farla modificare.

Oggi è diverso. A solleticare il Ministro di Grazia e Giustizia e ad obbligare i funzionari romani ad aprire gli occhi ci sono come minimo due inchieste sulle quali l'opinione pubblica avrà occhi e orecchie puntati per tutto il corso dei processi che andranno avanti per mesi, per non dire anni. Nessuno si può permettere una gestione delle udienze alla "carlona". E vero che la Procuratrice Gabriella Viglione è una persona in gamba ma a tutto c'è un limite e tra i limiti c'è quello del numero dei magistrati. S'aggiunge - anche se non se ne parla più di tanto - il problema delle aule giudiziarie sufficientemente ampie che non ci sono e una struttura inadeguata nel suo insieme.

Insomma il rischio che si chiuda tutto e che Ivrea torni ad avere un piccolo ufficio giudiziario come era un tempo oggi c'è. E' tangibile e reale. A Chiantore la "palla". Il rischio che sia ricordato in una delle tante leggi di Murphy come il sindaco di professione avvocato che si fece sfilare da sotto i piedi il tribunale conquistato dal sindaco medico c'è.... 

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