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Ivrea
20 Aprile 2023 - 22:36
Che gran pasticcio sul canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria che sostituisce dal 2021 la tassa di occupazione di spazi ed aree pubbliche, l’imposta sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni.
Tutto nasce da una modifica delle tariffe per la diffusione di messaggi pubblicitari attraverso “frecce, orologi, cestini, paline e transenne” passate (tenetevi alla sedia) da circa 16 euro all’anno alla bellezza di 236,57 a decorrere, retroattivamente, dal 1° gennaio del 2022. Peccato che lo si sia deciso il 10 maggio di quello stesso anno ma nessuno, salvo i grandi utilizzatori, ne erano stati informati.
La gatta frettolosa ha fatto i gattini ciechi è successo un “qui pro quo” anche con la Ica srl, la società che ha in concessione il servizio per le pubbliche affissioni e che materialmente riscuote i soldi.
Morale?
Gli utenti si sono dapprima visti recapitare, da parte di Ica, il costo di 16 euro per ciascuno palina. Ha fatto seguito una lettera dell’Amministrazione comunale con tanto di preavviso di emissione di una cartella esattoriale per la differenza.
Non lo avesse mai fatto. Subito in città, a qualcuno, sono esplosi i fuochi di sant’Antonio su tutto il corpo..
Com’è possibile, ci si chiede, che un’Amministrazione comunale possa anche solo aver pensato di aumentare di 15 volte una tariffa? E’ regolare una cosa così, peraltro senza grandi giustificazioni…?

La vicesindaca Elisabetta Piccoli
Non ha dubbi la vicesindaca Elisabetta Piccoli.
“Certo che lo è - commenta serafica - Abbiamo fatto un’indagine di mercato e abbiamo scoperto che stavamo praticamente regalando la città ad un paio di agenzie, una di Milano e una di Torino, a dei prezzi stracciati. Una delle due, non ricordo quale, ha in città più di 160 transenne che sono un’enormità. Per questo abbiamo deciso di aggiornare i tariffari allineandoci ai costi applicati in città delle nostre dimensioni. Purtroppo la società Ica non ha trasferito queste informazioni anche agli utilizzatori. Non so se sia colpa nostra che non abbiamo fatto circolare le informazioni o colpa loro che non le hanno lette. Quel che abbiamo deciso è di eliminare la retroattività. Applicheremo le nuove tariffe solo dal giorno in cui i committenti ne sono venuti a conoscenza..”.
A questo proposito c’è una riunione in programma mercoledì…
In verità alla vicesindaca Elisabetta Piccoli davvero non sarebbe mai venuto in mente di controllare la sproporzione tra le tariffe comunali e i reali costi pubblicitari.
A suggerirglielo sarebbero stati (il condizionale è d’obbligo) i vigili urbani durante una riunione di parecchi mesi fa.
Qualche consiglio, probabilmente glielo avrà anche dato la titolare dell’Agenzia pubblicitaria “Ivrea 2” il cui compagno è oggi candidato alla carica di consigliere comunale nella lista che porta il nome di “Piccoli & Cafarelli” a sostegno del candidato a sindaco Stefano Sertoli...
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