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Ivrea

Maria Elena Boschi brinda al suo sindaco

Ancora non se ne parlava che Ivrea era già diventata laboratorio politico.

Sertoli con Maria Elena Boschi

Sertoli con Maria Elena Boschi

La politica resta la sua passione ma da tempo, l'ex Ministro, oggi parlamentare Maria Elena Boschi  fa vita oltremodo ritirata al fianco dell'uomo che l'ha fatta innamorare, tal Giulio Berruti. Questo dicono i più noti rotocalchi e pure molti quotidiani.

Fatto sta ed è che lunedì scorso, la "pupilla" del leader di Italia Viva Matteo Renzi ha trovato il tempo di fare un salto in città per brindare alla nascita di una coalizione cucita intorno al Terzo Polo e con Stefano Sertoli come candidato a sindaco, felice come un bambino di sei anni davanti al primo Lego.

Alla Direzione del Benessere di via Jervis si sono ritrovati in tanti.

Giulio Berruti

C'erano i colleghi parlamentari Daniela RuffinoSilvia Fregolent, c'era la vicesindaca Elisabetta Piccoli scappata a gambe levate da Forza Italia e dal centrodestra, c'era il segretario regionale di Azione Gianluca Susta quello provinciale di Italia Viva, Roberto Gentile e di Azione Cristina Peddis. E poi Dario Troiano, l'onorevole Osvaldo Napoli e alcuni sindaci del territorio non in ultima Sergio Bartoli di Ozegna e Alessandro Fasolo di Piverone. Al tavolo dei relatori anche i due responsabili cittadini: Massimiliano De Stefano di Azione e Paolo Bertolino di Italia Viva. C'era anche, impossibile che non lo si notasse, l'ex segretario cittadino di Forza Italia Vincenzo Ceratti in grande spolvero con quel furbastro di De Stefano che l'avvinghiava come un pitone.

A parte questo, da un punto di vista politica, non si tratta certo di un bel momento considerando le litigate intorno alla fusione di Azione e Italia viva in un partito unico ucciso ancor prima di vedere la luce dall’ego di Matteo Renzi e Carlo Calenda.

Tra i due continuano a volano gli stracci sui sui social e sui giornali ma su questo Maria Elena Boschi un'opinione se l'è fatta è l'ha espressa durante una puntata di “Agorà” su Rai 3. “Penso che ci siano i margini per continuare a lavorare insieme. Le proposte, le idee, i valori sono gli stessi, non c'è rottura sulla linea politica, però basta attacchi al leader della nostra comunità politica (Renzi, nda). Noi volevamo un Congresso vero sui territori e per l'elezione del segretario e credo che Calenda si sia spaventato all'idea di non essere proclamato leader. Lì, secondo me, ha cambiato idea altrimenti è incomprensibile. Se avessimo avuto una rottura per motivi politici avrei capito. Ma qui non ce ne sono”.

E siccome la politica, negli ultimi tempi, non è scienza ma fantascienza e di qualche ora fa la notizia su di una proposta che tutto cambierà per non cambiare proprio niente (come ne "I Malavoglia" di Giovanni Verga) e vissero tutti felici e contenti di non aver perso la faccia.

La proposta, subito appoggiata da Boschi ("Io ci sto) è di Mara Carfagna. Guarda ad una federazione, ossia "una coalizione delle forze di centro, riformiste, europeiste e liberali che si alleano fra loro senza rinunciare ai propri simboli, ai propri leader, alle proprie identità". Nel mucchio, oltre a Italia Viva e Azione anche Più Europa e i liberali democratici europei.

Insomma ancora non se ne parlava che Ivrea era già diventata laboratorio politico. Per dirla alla Carfagna mancherebbe "Più Europa" ma ci sono "Piccoli e Cafarelli". 

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