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Elezioni Ivrea
28 Marzo 2023 - 19:13
Vincenzo Ceratti
C’erano una volta una vicesindaca che voleva a tutti i costi fare la sindaca e un Generale che voleva governare il Carnevale al posto del Presidente. All’inizio pensarono ad una specie di colpo di Stato, ma non ci riuscirono... Il finale è ancora tutto da scrivere, c’è tempo da oggi e fino alle elezioni in programma il 14 e il 15 maggio prossimi. E vissero tutti felici e contenti? Ancora non si sa. Quel che si sa è che la vicesindaca, soprannominata “Miss 10 per cento”, cioè il numero di elettori che vanta di avere, sta ancora ondeggiando tra una telefonata e l’altra alla disperata ricerca di qualcuno che si candidi con lei, mentre l’altro ha già buttato ogni speranza oltre la siepe. Dopo aver tenuto per mesi i piedi in due scarpe e due coalizioni (il Terzo Polo e il centrodestra), prima s’è dimesso da segretario cittadino di Forza Italia svuotando i locali che aveva allestito dalle parti del Municipio, poi ha annunciato che si candiderà a sindaco sì, ma nel 2028 (buonanotte!).
La verità è che Vincenzo Ceratti starebbe lavorando come un matto. Vox populi ci dicono che vorrebbe appoggiare un po’ tutti i candidati a sindaco ai quali sta suggerendo nomi e cognomi da mettere in lista. Due per Sertoli, due per Cantoni, due per Chiantore, anzi no, il Pd glieli avrebbe rimbalzati..
Fine del gossip, avanti con le cose serie. E di serio c’è che il candidato Andrea Cantoni soprannominato il “ragazzino” dai detrattori pare abbia messo su 5 liste, non una di meno. La sua si chiamerà “Eporedia”. Con Fratelli d’Italia fanno due e con la Lega fanno tre. Si aggiungerà una lista del “Il Popolo della famiglia” e, udite udite pure la lista civica “Forza Ivrea” e non è uno scherzo.
“Si è vero - conferma il coordinatore provinciale di Forza Italia Roberto Rosso - Ceratti mi ha girato alcuni nominativi di simpatizzanti che vogliono candidarsi. È stato corretto...”.
Finita qui? Neanche per idea. C’è infatti qualcuno che vorrebbe togliersi non uno ma più di un sassolino dalle scarpe. E’ il coordinatore provinciale dei Fratelli d’Italia Fabrizio Bertot.
“Dicono tutti che io avrei causato la spaccatura del centrodestra - commenta e stigmatizza - Non c’è niente di più falso. Noi di Fratelli d’Italia siamo sempre stati coerenti. Al tavolo delle trattative eravamo stati gli unici a non porre dei veti. La Lega lo aveva messo su Costanza Casali. Una parte di loro sul sindaco e un’altra parte su Piccoli. Forza Italia su Stefano Sertoli. Non abbiamo avuto altra scelta. C’è da dire però che quando si parla di centrodestra spaccato non si dice il vero. Il centrodestra non è mai stato unito come oggi. I partiti non hanno mai avuto dei dubbi. Semmai è la maggioranza che governa la città ad essere finita a gambe all’aria. Fossi al posto del segretario del Pd non starei così sereno. Sertoli ha finalmente fatto una scelta di campo schierandosi con Renzi e con Calenda che tutto sono fuorchè di centrodestra. Con questa mossa chi è più spaccato tra noi e loro? Chiaro a tutti che il nostro sarà un programma con contenuti di stampo liberale, etici e cattolici. Avete presente Giorgia? Sono una donna, sono una madre, sono cristiana...”.
E poi ancora un affondo...
“Puntiamo a vincere, ma secondo voi, dovessimo perdere e avere Sertoli seduto in consiglio a rappresentarci, fieramente civico, quanto ci metterebbe a passare dall’altra parte? Quando ho fatto la domanda esplicitamente nessuno ha voluto giocarsi una mano sul fuoco. Questo non è un dettaglio da poco. Bisogna essere pronti a governare ma anche a fare l’opposizione con orgoglio....”.

Tra le cose in programma, oltre ad una conferenza stampa di presentazione del candidato, i Fratelli d’Italia pare stiano organizzando alcuni incontri, tra cui quello con il giornalista Magdi Allam, uno con Alessandro Meluzzi. Gran finale con il concerto di Povia, quello di “Quando i bambini fanno “oh”, che meraviglia, che meraviglia!”

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