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15 Marzo 2023 - 19:09
L'ALF
Alcuni giorni fa la sede di Coldiretti di Caluso è stata presa di mira dall'Animal Liberation Front, gli animalisti vicini all'ala più oltranzista degli anarchici. "Nessun profitto sugli animali" il tono delle scritte fatte con lo spray nero sui muri del sindacato agricolo, che in questi mesi si sta battendo contro la carne sintetica, anche con una petizione che nel Torinese ha raccolto oltre diecimila firme.
L'onorevole Giglio Vigna ha espresso la sua condanna per l'atto vandalico e la sua solidarietà nei confronti della sede di Coldiretti per l'attacco subito dagli animalisti dell'Alf. Il parlamentare ha anche sottolineato come la violenza non sia accettabile in una società civile e che coloro che compiono questi atti sono nemici della democrazia. Egli ha anche ricordato che le sedi della Lega sono oggetto di attacchi vandalici, e che questi personaggi causano danni materiali ed economici per imporre il loro pensiero attraverso gesti miserabili.

L'INAUGURAZIONE DELLA SEDE COLDIRETTI DI CALUSO NEL 2018
Secondo alcuni, il fronte animalista del basso Canavese, che si è recentemente avvicinato alla galassia anarchica del Fronte per la liberazione degli animali (Alf), potrebbe essere responsabile dell'attacco. Anche se Alf è una organizzazione nota per il sabotaggio, l'intimidazione e la turbativa dell'ordine pubblico, non sono chiare le ragioni specifiche dell'attacco.
"Una società civile e un confronto sano - afferma Giglio Vigna - non ammettono violenza e attacchi di questo genere, chi compie questi atti è un nemico della Democrazia - ricordando che anche le Sedi della Lega sono oggetto di attacchi vandalici di tanto in tanto. Questi personaggi causano danni materiali ed economici e cercano di imporre il loro pensiero con questi miserabili gesti intimidatori".

L'ONOREVOLE ALESSANDRO GIGLIO VIGNA
Conclude il Parlamentare canavesano: "Stiamo intraprendendo una dura battaglia contro il cibo sintetico. La sostituzione del cibo naturale con quello creato in laboratorio mette in pericolo il lavoro dei nostri agricoltori e allevatori che forniscono ai cittadini cibi sani e genuini, ottenuti nel rispetto della natura e delle norme che tutelano il benessere animale, il modello di mondo propagandato dai gruppetti Turbo-Ambientalisti non avrà la meglio, difenderemo con tutte le nostre forze il settore primario del nostro paese e la sua produzione".
L'Alf, costituitasi nel 1976 in Inghilterra, si definisce un'organizzazione animalista e antispecista, e si organizza su base di gruppi d'affinità senza una direzione centrale. L'Alf ha compiuto numerose azioni dirette nel mondo, come l'appropriazione indebita di animali dagli allevamenti, stabulari e laboratori, e il danneggiamento di centri farmaceutici, ospedali ed università che utilizzano animali per le loro attività. L'Alf è stata accusata di essere responsabile dell'attacco alla sede di Coldiretti, anche se al momento non ci sono prove concrete che la incriminino.

L'onorevole Giglio Vigna ha sottolineato che la violenza non può essere mai giustificata, e che è attraverso il dialogo e il confronto sano che si possono raggiungere soluzioni per i problemi sociali. La violenza e l'intimidazione non sono mai la risposta giusta.
Il presidente della Cia, la Confederazione italiana Agricoltori delle Alpi, Stefano Rossotto e il direttore Luigi Andreis hanno espresso solidarietà in una nota: "Il grave atto intimidatorio ai danni della sede Coldiretti di Caluso non deve lasciare indifferenti, le minacce vanno respinte con fermezza da tutto il mondo agricolo - spiegano-. Non solo va messa al bando ogni forma di violenza, ma occorre essere uniti nel far valere le ragioni dell'agricoltura in ogni sede, affinché l'opinione pubblica non sia indotta a dare credito a campagne denigratorie ed estremistiche che non rappresentano affatto la realtà del settore primario".

Il presidente CIA Stefano Rossotto
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