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Elezioni Ivrea
09 Marzo 2023 - 11:11
Il segretario cittadino Vincenzo Ceratti
"Pare che...." Forza Italia abbia cambiato idea sul candidato a sindaco e adesso proponga una grande alleanza del centrodestra con Azione, Italia Viva, Partito liberale (e chi più ne ha più ne metta) e tutti insieme trullallero trullallà, felici e giulivi come delle pasque (scurdammuce u' passato) a portare a spasso come la "bela maria" in giro per la città l'attuale sindaco.
Sotto il tappeto le lotte intestine di questi mesi, la spaccatura in consiglio comunale sulle "aziende partecipate", gli attacchi condotti con il coltello tra i denti all'indirizzo dell'assessora alla cultura e al commercio Costanza Casali.
L'operazione "salviamo il sindaco Sertoli" sarebbe stata pianificata, da qualche ora a questa parte, dal segretario cittadino azzurro Vincenzo Ceratti, che peraltro è lo stesso (non un sosia) che poco prima di Natale, durante una delle prime riunioni in vista delle elezioni amministrative, aveva detto agli alleati che di Sertoli non ne voleva più sapere nulla ("O lui o noi!") aggiungendo che "loro" avrebbero puntato tutto sulla vicesindaca Elisabetta Piccoli ("prendere o lasciare!").
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Paolo Ruzzola capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale
Manco a dirlo, è stata proprio questa divisione, a portare il livello delle trattative al tavolo provinciale esautorando, di fatto, i locali, da qualsiasi indicazione sul nome. Va da sé che essendo Ivrea tre le città sopra i 15 mila abitanti ad andare al voto, se Forza Italia ha già un candidato a sindaco a Orbassano e la Lega uno a Pianezza, l'indicazione spetta ai Fratelli d'Italia.
"Non mi risulta che sia cambiato qualcosa rispetto ad un giorno o a una settimana fa.... Qualsiasi operazione del segretario cittadino di Forza Italia su Sertoli (se fosse vera) sarebbe a titolo personale - sottolinea Paolo Ruzzola, capogruppo in regione, nonché vicecoordinatore di Forza Italia - Nulla è cambiato. L'indicazione del candidato a sindaco spetta ai Fratelli d'Italia e può anche essere che esprimano un civico. Sono loro che devono individuare la persona...".
E parla Ruzzola non foss'altro che il coordinatore provinciale Roberto Rosso è assente per qualche giorno.
Insomma oggi come ieri e come l’altro ieri.
“Mi dispiace - alza le mani il deputato leghista Alessandro Giglio Vigna - Se fin dall’inizio fossimo stati tutti d’accordo a ricandidare il sindaco uscente non si sarebbero coinvolti i tavoli provinciali. Mi dispiace perchè, a parte qualche errore, gli assessori della Lega hanno lavorato bene. Mi dispiace che Ivrea sia utilizzata come merce di scambio ma chiaramente noi come Lega ci atterremo al patto nazione e correremo uniti e compatti insieme agli altri alleati. Siamo una sola famiglia e se qualcuno litiga con uno dei tre è come se litigasse con tutti. Noi però l’abbiamo sempre detto che Sertoli sarebbe stata la migliore soluzione…”.
Non si è mosso di un millimetro da dove lo avevamo lasciato il coordinatore dei Fratelli d'Italia Fabrizio Bertot.

Fabrizio Bertot coordinatore provinciale dei Fratelli d'Italia
“Dobbiamo aspettare fino a venerdì - commenta - Di fatto resta tutto come prima. Fuori Sertoli il centrodestra è alla ricerca di un candidato a sindaco che con molto probabilità sarà un candidato di bandiera o se si preferisce un militante, di quelli che sedendosi in consiglio comunale difficilmente cambierebbe schieramento. In realtà fino a quando non si scioglierà il nodo su Pianezza non possiamo prendere una decisione…”.
"Con Ceratti solo telefonate cordiali e qualche whatsapp...- ribadisce - In ogni caso mi sembra incredibile che il segretario cittadino di Forza Italia prima abbia fatto di tutto per infangare l'attuale sindaco e portarlo nelle braccia del Terzo Polo e oggi faccia girare l'ipotesi di una ricandidatura. Se andava bene Sertoli bisognava dirlo all'inizio non alla fine e i Fratelli d'Italia non avrebbero opposto alcun tipo di resistenza. La verità è che ha fatto di tutto per imporre il nome della Piccoli come unica soluzione ma, in politica, non funziona così!".
Nei chiacchiericci delle ultime ore s'aggiunge che ai Fratelli d'Italia sarebbe venuto all'orecchio un'intromissione della senatrice Virginia Tiraboschi. Appena saputo del papabile candidato Giacomo Vassia l'avrebbe incontrato per fargli cambiare idea e ci sarebbe riuscita ... S'aggiunge che in un primo momento, sempre Piccoli e Ceratti (il gatto e la volpe, sigh!), avrebbero utilizzato nei confronti dei partiti del centrodestra l'arma del "noi andiamo da soli" (probabilmente con il Terzo Polo) come arma di ricatto. Dire "inaffidabili" è dire poco.
Insomma, scene da "Oggi le comiche" da cui, evidentemente i "Fratelli d'Ivrea" vogliono distanziarsi quel tanto che basta.
Che la politica sotto le rosse torri stia correndo sul filo del telefono (più che in presenza) sembra evidente anche da un post di Massimiliano De Stefano di Azione a cui si deve la candidatura di Sertoli per il terzo Polo che è l'unica cosa "ufficiale" degli ultimi giorni.
Parla di qua, parla di là, ci è voluto un attimo a ipotizzare un'alleanza su Sertoli da Roma fino a Bangkok.
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