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Torrazza Piemonte
30 Gennaio 2023 - 15:03
Gli aumenti delle indennità di sindaci e amministratori comunali sono stati stabiliti dall'ultima manovra finanziaria
Anno nuovo, vita nuova. Il detto vale quest’anno più che per quelli precedenti, almeno per chi si occupa di amministrare la cosa pubblica.
Dal 1 gennaio 2023 sono infatti scattati gli aumenti. Ma quelli di cui stiamo parlando, sicuramente non turberanno il sonno di chi li riceverà.
Con l’anno nuovo sono infatti entrate in vigore le indennità di sindaci, vice sindaci, assessori e presidenti di Consiglio comunale così come previsto dall’ultima manovra finanziaria.
Retribuzioni che prevedono un balzo in avanti (che crescerà anche nel 2024, ndr) dei compensi degli amministratori pubblici.
In tutta Italia c’è chi vi ha rinunciato, pochi per la verità, e chi invece ha fatto finta di nulla, la maggior parte.
L’amministrazione comunale di Torrazza Piemonte rientra in quest’ultima categoria.

Massimo Rozzino, sindaco di Torrazza Piemonte
Come molti altri colleghi, il sindaco Massimo Rozzino e la sua Giunta hanno votato l’aumento dell’indennità.
Cosa curiosa, però, è che a Torrazza Piemonte rispetto ad altre realtà l’aumento dei compensi non deriva solo dall’ultima finanziaria, ma anche da un sensibile aumento del numero della popolazione.
Sensibile perché la popolazione è passata da 2.983 abitanti al 31 dicembre 2020 a 3.008 abitanti l’anno successivo, il 31 dicembre 2021.
Dunque siccome le fasce di aumenti previste dal Governo sono diverse tra i Comuni con più di 3.001 abitanti e quelli con meno di 3.001 abitanti, Torrazza Piemonte per 8 residenti in più rientra nello scaglione superiore delle indennità.
Il che vuol dire che l’aumento è del 22 per cento anziché del 16 per cento fino al 2024, quando gli aumenti diventeranno definitivi e complessivi.
Tradotto, significa che se fino al 31 dicembre 2020 fare il sindaco di un Comune com’era all’epoca Torrazza Piemonte (sotto i 3.000 abitanti) voleva dire ricevere un compenso lordo di 1.659,00 euro, grazie alla finanziaria e all’aumento del numero di abitanti sopra quota 3.000, due anni dopo, al 1 gennaio 2023, l’indennità calcolata ammonta a 2.690,00 euro lorde.
In verità nel 2020 la Giunta aveva “tirato la cinghia”: la delibera numero 13 del 4 febbraio 2020 fissava le indennità a 652,00 euro lorde per il sindaco, 261,00 euro sempre lorde per il vice e 195,75 euro lorde per l’assessore. L’amministrazione infatti all’epoca aveva deciso di ridursi sensibilmente i compensi.
Poi è cambiato tutto.
Nel 2022 Rozzino ha percepito 1.906,26 euro (l’aumento è graduale, ndr) e dal 1 gennaio 2024 ne percepirà 3.036,00 euro, sempre lorde.
Con la stessa proporzione aumentano anche le indennità di vice sindaco e assessori: al 1 gennaio 2023 al vice sindaco Alberto Baesso vanno 538,00 euro e all’assessore Raffaella Lisa 403,00 euro. A partire dal prossimo anno, percepiranno l’uno 607,00 euro, l’altra 455 euro.
Effetti dell’ultima finanziaria e anche di otto residenti in più.
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