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Borgofranco d'Ivrea
30 Gennaio 2023 - 12:07
La conferenza stampa a Borgofranco in occasione dell'accensione in rosa del campanile
Come per ogni grande evento che si rispetti, ci sono due facce della stessa medaglia. Se da un lato c’è chi gioisce per l’arrivo del Giro d’Italia a Borgofranco, affermando che questa sarà una grande occasione per territorio, economia e turismo, dall’altra parte c’è chi, della partecipazione alla kermesse ciclistica, non è contento per niente.

L'accensione del campanile in centro paese
Qualche avvisaglia era già arrivata a pochi giorni dall’accensione in rosa dei monumenti in paese. “Ecco le prime briciole di presentazione del Giro d’Italia ai cittadini. Mentre abbassate di un grado i termosifoni e rateizzate luce e gas, ritroviamoci numerosi sotto al campanile illuminato di rosa” affermavano tramite social dalla lista civica Insieme per Borgofranco d’Ivrea, ri-condividendo un post promozionale fatto dal sindaco Fausto Francisca a riguardo dell’evento.
E sì, perché è da ricordare che il Giro d’Italia, ancora prima del suo arrivo, in paese ha già “mietuto” due vittime. Stiamo parlando di Liliana Blasutta e Andrea Cantoni, rispettivamente ex-assessore a Istruzione e Cultura ed ex capogruppo.

Andrea Cantoni e Liliana Blasutta
Ma cos’era successo? In breve durante il consiglio comunale di novembre era scoppiata la polemica. Né consiglieri né assessori, praticamente, erano stati informati della partecipazione del Comune alla manifestazione ciclistica, salvo poi venirlo a scoprire a cose fatte, in occasione della presentazione delle tappe del Giro a Milano il 17 di ottobre. Il sindaco Francisca si era giustificato affermando di essere vincolato alla segretezza, proprio fino alla presentazione di cui sopra, e aveva rincarato dicendo che “comunque erano venuti dei tecnici a fare dei sopralluoghi, quindi si era capito”.

A sinistra, Fausto Francisca, sindaco di Borgofranco, alla presentazione delle tappe del Giro d'Italia il 17 ottobre a Milano
Su queste note, Blasutta e Cantoni si erano dimessi e, ovviamente, la minoranza aveva cavalcato l’onda, facendo girare in paese un volantino dal titolo “Giro o Raggiro d’Italia?”.
Adesso, in occasione dell’illuminazione in rosa dei monumenti, la polemica è ricominciata. “Non si è capito dove prenderemo i soldi per finanziare l’evento, inoltre il Giro d’Italia pare fermare il paese per 2 giorni. Nessuno ha spiegato bene come funzionerà la cosa, a fronte di tanta pubblicità” afferma Elisa Ierace, consigliere di minoranza della lista civica Insieme per Borgofranco. A rincarare la dose, poi, è anche l’altro consigliere (stessa lista civica) Manlio Muggianu: “è una follia che un Comune piccolo come il nostro venga coinvolto in un evento così grande, solo per soddisfare il delirio di onnipotenza del Sindaco. I bisogni di Borgofranco sono ben altri, basti pensare al degrado dei monumenti che vengono illuminati di rosa. Come minoranza non siamo ancora riusciti ad avere dei preventivi; stime di altri comuni danno una spesa minimo di 200mila euro e noi non sappiamo da dove verranno presi questi soldi”.

Elisa Ierace, consigliere di minoranza della lista civica "Insieme per Borgofranco d'Ivrea"
La risposta del Sindaco, questa volta, non si è fatta attendere: “sono tutte polemiche sterili. Pian piano stiamo trovando degli sponsor che ci aiuteranno e Regione Piemonte darà il suo contributo per la manifestazione - afferma il primo cittadino - sicuramente, e voglio essere ben chiaro, non aumenteremo le tasse. Le risorse verranno trovate all’interno del bilancio; abbiamo reperito 700mila euro per la causa Zilli (famiglia alluvionata nel 1994, ndr): io al massimo mi aspetto domande su dove abbiamo trovato quei fondi lì, che sono tantissimi, non sul Giro d’Italia, un evento che darà lustro al nostro paese, farà girare l’economia e conoscere il territorio”.

Manlio Muggianu, consigliere di minoranza della lista civica "Insieme per Borgofranco d'Ivrea"
Se qualche timida risposta da parte di Francisca inizia ad arrivare, la minoranza non è per niente convinta e la polemica non accenna a fermarsi. Insomma da qui a maggio (momento dell’arrivo del Giro in paese) di tempo ce n’è ancora ma, per il momento, se dovessimo trovare un motivetto per descrivere cosa sta succedendo a Borgofranco sicuramente sarebbe “Giro d’Italia, oltre alle gambe c’è di più” e no, non stiamo parlando di quelle del pubblico femminile.
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