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ASLTO4. A maggio un nuovo direttore: da Ponzetti a Fasson, da Arcuri a Speranza, appunti per la Lega

ASLTO4. A maggio un nuovo direttore: da Ponzetti a Fasson, da Arcuri  a Speranza, appunti per la Lega

Alessandro Giglio Vigna, deputato della Lega

A maggio la Regione Piemonte dovrebbe nominare il nuovo direttore generale dell’Asl To4. E tutti pensano ad una conferma dell’attuale commissario straordinario Luigi Vercellino. Non proprio tutti, a dire il vero. Secondo il sito internet Lo Spiffero,  Rossana Boldi, deputata leghista di Tortona, starebbe lavorando alacremente per portarlo al vertice dell’Asl di Alessandria. Considerando che all’Asl To4 ci era arrivato lo scorso anno  grazie al sostegno di un altro deputato della Lega, Alessandro Giglio Vigna,  la questione, pare di capire, resterà tutta interna al partito di Salvini.  E c’è da credere che utilizzeranno tutte le energie a disposizione per non lasciarselo sfuggire.  Nel dubbio, quel che si spera, è che qualcuno ricordi a Vigna di quei 4,2 milioni previsti dal piano Arcuri della scorsa estate per la nostra Asl, utili ad incrementare  i posti letto in terapia intensiva, che sarebbero dovuti passare dagli attuali 19 ad un totale di 32 evitando così, nella seconda ondata, la chiusura delle sale operatorie utilizzate come reparti di rianimazione. E sarebbero stati dieci posti letto in più a Chivasso (oggi sono 6), due in più a Ciriè (anche qui attualmente 6), uno in più ad Ivrea (sono 7). Quindi, in totale, 16 a Chivasso, 8  a Ciriè e 8 anche ad Ivrea.  E con quei soldi si sarebbero anche dovuti allestire 18 letti di terapia semi-intensiva, 6 per ognuno dei tre presidi ospedalieri (oggi non ce n’è nessuno) di cui la metà riconvertibili, all’occorrenza, in posti di terapia intensiva. Che qualcuno ricordi a Vigna i 10 milioni di euro di investimenti rientranti nel decreto Speranza approvato lo scorso 10 febbraio per lavori che, nella gran parte, si sarebbero dovuti fare entro il 2020 se solo ci fosse stata una copertura. A Ciriè, 2,5 milioni di euro per l’adeguamento degli impianti tecnologici, antincendio e per la sicurezza nei luoghi di lavoro.  A Ivrea 1,5 milioni  per il rifacimento dei montanti elettrici e anche qui per l’impianto antincendio. A Chivasso, 5 milioni e 928mila euro per ristrutturazione del vecchio ospedale, in questo caso in base a un piano che dovrebbe andare avanti sino al 2025. Con le tempistiche alle quali ci ha abituato l’Asl To4, speriamo di poter vedere qualcosa entro la metà di questo secolo… Infine che qualcuno ricordi a Vigna la consulenza sull’organizzazione dei vaccini e dei tamponi affidata a Clemente Ponzetti della Clinica di Monza, e poi si scopre che uno dei dirigenti più pagati della nostra Asl, la dottoressa Carla Fasson, è stata recentemente distaccata al Dirmei (Dipartimento interaziendale malattie ed emergenze infettive) ad occuparsi proprio di centri vaccinali. Liborio La Mattina
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