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L’enigma sull’algoritmo del commissario Vercellino

Il sindaco di Gassino Paolo Cugini ancora non si raccapacita. Proprio non capisce come mai l’oltrepo sia stato completamente escluso dagli impegni dell’Asl To4 in campo vaccinale e prima ancora sui tamponi. Gli è stato detto che è questione di numeri e di distanze ma non ci ha creduto.  Ha fatto bene. Che la stella polare di Vercellino sia soprattutto la politica è un fatto noto.  Un filone... Un marpione.... Un.... E così nell’elenco dei centri  definiti massivi c’è Bollengo (sindaco di centrosinistra) e Borgofranco (sindaco di centrodestra). C’è il solito “favore” al Policlinico di Monza che è dove è tornato al lavorare l’ex direttore generale Lorenzo Ardissone. C’è l’amico Pezzetto di Cuorgnè e l’amico Rostagno di Rivarolo. C’è Crescentino perchè non si può fare a meno di presidiare il vercellese, ma  ci sono anche Caselle e Leini che stanno tra loro come il sedere e la camicia, senza contare che San Maurizio non è poi così distante. Insomma: altro che algoritmi complicati. Più che altro Vercellino s’è fatto convincere dalla sua bussola che nell’Oltrepo gli ha segnalato un “ragazzino” al secondo mandato e la città capofila governata da un cinquestelle che sta contando i suoi ultimi rovinosi giorni... l.l.m.
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