Quasi 52 mila euro per progettare lo spostamento della Scuola Media “Carlo Casalegno” dentro il Cubo di Via Volpiano (oggi sede dell’hub vaccinale). Basta solo una determina (pubblicata sul sito del Comune il 30 dicembre) per riaccendere la polemica tra l’ex Sindaco GabriellaLeone e l’attuale primo cittadino RenatoPittalis. Tutto era partito nella scorsa campagna elettorale, nel 2019, quando la Leone (Sindaca uscente) promuoveva l’idea di spostare la scuola e, Pittalis la bocciava sonoramente, con tanto di video su Facebook. Dopo l’insediamento, però, le cose sono cambiate e il nuovo primo cittadino è stato costretto a farsi, anche lui, portabandiera del progetto che tanto aveva odiato in passato.
“Sul trasferimento della scuola - spiega il Sindaco - sono già state comunicate tutte le decisioni. Abbiamo dovuto assecondare i progetti presentati dalla precedente amministrazione. Anche i lavori sono stati già affidati a Settembre ma non possono iniziare perché nella struttura di via Volpiano c’è l’hub vaccinale. Di conseguenza nelle ultime settimane stanno partendo anche tutte le procedure relative ad affidamenti e progettazioni”. Eppure, Pittalis il dente avvelenato ce l’ha ancora.
“Abbiamo dovuto - sottolinea il Sindaco - aprire un mutuo fondiario con Cassa Depositi e Prestiti, graverà sui cittadini di Leinì con un debito per anni. Parliamo di circa 500-600 mila euro, servirà per coprire i costi di realizzazione, un altro mutuo, poi, sarà previsto nel secondo lotto di lavori perché ci sono opere che non c’erano nel primo progetto realizzato dalla precedente giunta. Non erano parte del quadro economico e servivano, non era previsto il loro finanziamento. L’importo del finanziamento regionale era circa di 2 milioni di euro, i costi sono lievitati a oltre 3 milioni e 400 mila euro. Ci siamo ritrovati a dover sostenere il delta tra il inanziamento e il reale valore delle opere. Le poste messe a bilancio dalla precedente amministrazioni non sarebbero state sufficienti”. Tutt’oggi, nonostante il Comune stia mettendo soldi di tutti i cittadini nel progetto, Pittalis si schiera ancora tra gli scettici rispetto alla nuova scuola. “Noi eravamo assolutamente contrari - precisa - e abbiamo fatto tutto quanto possibile per trovare strade alternative. No volevamo una ristrutturazione di un capannone prefabbricato ma una scuola vera, ci troviamo così e faremo di tutto per farla diventare una scuola idonea”. Completamente diversa, invece, naturalmente, la posizione dell’ex Sindaca, oggi capogruppo di Uniti per Leinì, Gabriella Leone.
“Mi fa piacere - commenta - che finalmente tutto vada avanti per la nuova scuola, si è perso un sacco di tempo per andare incontro a delle boutade elettorali dicendo che non avrebbero mai realizzato quel progetto e che avrebbero reso bella l’attuale scuola media. Si è dimostrato che aveva assolutamente senso portare avanti il nostro progetto, al di là di quello che si è detto è un progetto sensato e si dimostra più sensato in questo periodo di pandemia che nessuno poteva prevedere. In questo momento si tratta della soluzione più logica per realizzare un complesso scolastico degno di una cittadina come Leinì”.
Leone, poi, guarda al passato.
“Mi rammarico - spiega - del fatto che per una totale cecità politica e una presa di posizione cieca non si sia portato avanti prima, saremmo già arrivati in dirittura di arrivo, avremmo avuto una struttura funzionale senza problemi legati al traffico e sicura. Invece è stato fatto un piano urbano del traffico senza dire che la scuola sarebbe stata da un’altra parte, non si capisce in che modo abbiano dialogato con chi ha studiato la viabilità, mah. Ci hanno detto che tutto si modifica ogni due anni ma è una giustificazione strana”.
La consigliera di minoranza, poi, torna sulle vecchia scuola, che Pittalis raccontava di voler “far più bella” nella campagna elettorale del 2019.
Non sappiamo - prosegue Leone - ancora cosa ne faranno dell’attuale struttura della scuola media, lo diranno ai leinicesi? Non è più idonea per una scuola, anche quando hanno detto che era tutto perfetto il giorno dopo sono crollati i soffitti. Noi abbiamo sempre pensato che portare la scuola alla cittadella sarebbe stata la cosa migliore. Loro fino ad ora hanno solo acceso mutui indebitando il Comune, portando un indebitamento per i cittadini”.
Il Sindaco però dice che i costi aumenteranno...
“Uno può fare modifiche - continua Leone - e magari il quadro generale cambia man mano. Qualsiasi materiale edile, per esempio, in questo periodo costa molto di più. Con noi il grosso del lavoro sarebbe già stato fatto. Possono raccontare quello che vogliono per vendere meglio l’errore fatto in campagna elettorale ma il progetto finanziato era quello fatto da noi. Raccontavano la zona della cittadella come una sorta deserto, raccontavano anche che nell’attuale scuola media io avrei dovuto mettere migliaia di migranti. Hanno detto stupidaggini in campagna elettorale. Oggi chi viene a farsi il vaccino all’hub vaccinale chiede se è una scuola, il sentore della gente è che quella struttura non è un deserto ma una scuola”.
Il progetto per ricollocare la scuola nella struttura di via Volpiano era stato lanciato dall’amministrazione Leone, che aveva anche partecipato ad un bando regionale per ottenere le somme necessarie. La Regione Piemonte, nell’estate del 2020, ha dichiarato finanziabile l’intervento, prevedendo uno stanziamento di 2,2 milioni di euro (su di un totale di circa 3,5 milioni che servirebbero per lo spostamento).
Negli intenti del gruppo Leone, portare il polo scolastico all’ex Suism avrebbe voluto dire ospitare i ragazzi in classi più ampie e in un contesto più moderno. Ma il ribaltone delle elezioni di maggio 2019 ha bloccato questo piano.
D’altro canto l’Istituto “Carlo Casalegno” di via Provana incute da tempo timore nei genitori, nel 2019 si erano infatti ripetuti episodi di scarsa sicurezza, così come in altri plessi scolastici leinicesi. La Giunta comunale si è trovata nelle condizioni di dover intervenire: a gennaio 2020 si era scelto di spostare precauzionalmente le lezioni di alcune classi delle medie nelle aree comuni della “Casalegno” e di indirizzare i bambini della materna presso la scuola “Anna Frank”.
Nonostante i succesivi lavori si tratta comunque di un edificio molto vecchio.Intanto il Cubo resterà hub vaccinale almeno fino al 31 marzo...
Mentre si discute dello spostamento della scuola media Casalegno dentro la Cittadella dello Sport di via Volpiano nel frattempo, l’edificio, ospita l’hub vaccinale di Leinì e continuerà ad ospitarlo almeno fino alla fine di Marzo.
Questo quanto scritto nero su bianco nella delibera di giunta approvata il 30 dicembre dall’amministrazione del Sindaco Renato Pittalis.
Il contratto, che sarebbe scaduto a fine 2021, è stato prorogato su espressa richiesta dell’Asl impegnata nella campagna vaccinale anticovid.
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