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La senatrice Virginia Tiraboschi in accappatoio: da non perdere

La senatrice Virginia Tiraboschi in accappatoio: da non perdere

Virginia Tiraboschi

Nei giorni scorsi la senatrice Virginia Tiraboschi ha postato una foto che la ritrae in “accappatoio”. “Oggi shooting per Sensi Skinfood… e ci metto anche la faccia!!!” scrive. E per chi non lo sapesse “shooting” altro non significa che “servizio fotografico”. E’ proprietaria di un “centro benessere” a Ivrea e, nei panni di imprenditrice, ci sta che ci metta la faccia. Lo ha fatto anche Rana con gli agnolotti ci mancherebbe che non lo possa fare anche lei. Epperò la Virginia è anche parlamentare della Repubblica italiana. E qui qualche dubbio sull’opportunità o meno di promuoversi un po’ ci viene… Quanti sono i deputati e i senatori che fuori dal palazzo continuano ad esercitare l’attività di liberi professionisti? La metà? I due terzi? Un terzo?  E’ un po’ come se uno che fa l’avvocato ci parlasse, a giorni alterni, delle cause che vince, magari per raccattare qualche cliente in più. Come se il deputato macellaio ci raccontasse della carne tritata e del filetto. O il senatore che vende spazi pubblicitari ci proponesse un video o una pagina last minute. E’ un po’ come se i medici (e in Parlamento ce ne sono tanti) sfruttassero la popolarità della carica per comunicare gli orari di apertura dello studio. Un po’ come se Avetta che fa il consigliere regionale ogni giorno ci informasse sui social su cosa dà da mangiare nel suo ristorante di Cossano. Estendiamo il raggio… E’ un po’ come se l’onorevole figlio del panettiere ci desse tutti i giorni il prezzo della biovetta e del maggiolino. E’ come se Berlusconi per promuovere Zelig cominciasse a raccontare barzellette. E’ vero. Lui già lo fa… La verità è che i profili social di Virginia Tiraboschi creano dipendenza per le banalità politiche che riesce a diffondere e commentare, per le ovvietà vendute come “fine ragionamento politico”, per i “mi piace” che riesce ad ottenere. Peggio del vin brulè e dei fagioli con le cotiche a carnevale. Esiste un modo per disintossicarsi?  Qualcuno ci salvi con un Alka Seltzer o un Euchessina? Preghiamo! Dal Vangelo secondo Giovanni, “fuori i mercanti dal tempio...!”. Amen l.l.m.
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