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IVREA. Sertoli e Balzola promettono ma non mantengono. E a Porta Vercelli c’è sempre lo stesso traffico...

IVREA. Sertoli e Balzola promettono ma non mantengono. E a Porta Vercelli c’è sempre lo stesso traffico...

Porta Vercelli (foto d'archivio)

E’ vero che la centralina di Viale Liberazione è stata implementata e ammodernata ed ora risulta attiva e funzionante ma nel Consiglio Comunale del 15 ottobre del 2018 la giunta, e più nello specifico l’assessore di Crescentino Giuliano Balzola promise anche di  “ridurre l’inquinamento in città” e risolvere il problema del traffico alla rotonda di Porta Vercelli e in piazza Balla. Non in ultima ad attivare un servizio di informazione, in tempo reale,  dei dati provenienti dalle centraline di rilevamento, sul sito internet del Comune o con appositi pannelli digitali,  dando  vita ad un confronto con l’ARPA su tematiche ambientali e di salvaguardia della salute dei cittadini. Cos’è successo da allora? Un bel cavolo di nulla, a parte la centralina di viale della liberazione, s’intende. Nulla di nuovo sotto il sole, verrebbe da dire. “Giurin giuretto” il Sindaco e la Giunta avevano anche anticipato di voler affidare ad una società specializzata un incarico  per un Piano sulla Mobilità.  Manco a dirlo, a distanza di quasi tre anni, in consiglio comunale si è tornati a discutere di questo con una mozione limpida come l’acqua firmata dal grillino Massimo Fresc e da Francesco Comotto di Viviamo Ivrea. Il dito è puntato sulle Pm10. “Il traffico - ha stigmatizzato Comotto -  è sempre più congestionato e le macchine ferme in coda producono più gas di scarico. In corso Massimo l’aria è irrespirabile. La salute dei cittadini, con particolare riguardo alle fasce più deboli, deve essere una delle priorità della Pubblica Amministrazione... Chissà cosa respirano i bambini all’altezza del tubo di scappamento. Mettiamoci la mano sulla coscienza e al portafoglio”. C’è da aggiungere che, da quando la centralina di Viale Liberazione è stata riattivata non sono più stati comunicati con la sufficiente evidenza gli sforamenti di PM10 e/o altri inquinanti. “Fatto salvo il periodo del lockdown - hanno insistito Fresc e Comotto - il traffico è ripreso con la stessa intensità di prima e code molto lunghe agli ingressi in città...”. Altro capitolo le piste ciclabili. “Almeno proviamoci...” ha quasi urlato Comotto anche perchè - come si sa - gli investimenti, mortali, di ciclisti e pedoni sono in aumento. Da qui la richiesta a cambiare passo, eventualmente affrontando i problemi sul tappeto prima della brutta stagione nell’ambito della commissioni Trasporti, Ambiente e Salute. La verità? L’ha detta tutta Massimo Fresc.  “Quella del 2018 è una delle tante mozioni approvate all’unanimità e poi di fatto poco o per nulla attuate. Ricordo che le mozioni hanno un intento propositivo... Le mozioni bisogna avere voglia di applicarle. Se non vengono attuate il discredito ricade su tutto il consiglio comunale. E vale la pena chiedersi se vale la pena perdere del tempo a scriverle. Se la maggioranza non ci crede, perchè le vota? Ci vorrebbe un registro delle emozioni, in modo da esercitare una sorta di controllo...” Fresc ha  poi ricordato - e nessuno se lo è scordato - che in consiglio comunale, qualche tempo fa, un consigliere comunale (Anna Bono, ndr) aveva messo in dubbio il fattore umano nel riscaldamento globale... Supponente la risposta della capogruppo leghista Anna Bono, più o meno chiamata in causa. Capisco che ci sarebbe la speranza che si realizzino tutti gli impegni presi ma non si può dire che non si stia facendo nulla e non tenere conto di alcune cose fatte. I dati sono disponibili sul sito Arpa e chi non possiede un pc può chiamare l’ufficio ambiente. Una parte di questi rimproveri non sono meritati. Abbiamo speso 36 mila euro per ammodernare la centralina. Un investimento che ha fatto solo Ivrea...”. In coda l’assessore Michele Cafarelli ha sostenuto che il piano della mobilità non si può fare perchè deve essere in sintonia con quello provinciale  “Un tema difficile - ha concluso il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti - Affrontarlo seriamente significa metterci di fronte allo specchio. Le condizioni ambientali stanno diventando critiche. Bastino a tutti gli ultimi avvenimenti in Germania. Si devono accelerare i programmi di tutela dell’ambiente. Ognuno deve fare la sua parte e non dobbiamo pensare che sia qualcun altro a farlo per noi, il governo, l’America. La mozione ha un significato preciso: cosa possiamo fare noi a Ivrea per dare un contributo....?”. Bella domanda...
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