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IVREA. Per il Generale “Two is megli che one...!”

IVREA. Per il Generale “Two is megli che one...!”

Alberto Bombonato, generale 2020 e Vincenzo Ceratti, generale uscente

Non sarà questa la città cantata e decantata da Lucio Dalla, quella in cui sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, ma Ivrea, per certi aspetti, e con il Carnevale, un po’ ci somiglia.  E ci saranno non una ma la bellezza di due feste in onore del Generale e dello Stato Maggiore. Alla stessa ora e nello stesso giorno, ma in due location differenti, come in quella famosa pubblicità del Maxibon con Stefano Accorsi: “Two is megli che one”. La prima è organizzata, com’è oramai consuetudine da 25 anni a questa parte, dal Circolo Ufficiali al Disco club La Fenice. La seconda, al pluriuso di Chiaverano, porta la firma dello Stato Maggiore.  L’appuntamento è per domenica 9 febbraio alle 22,30. Obiettivo dichiarato?  Scatenare già a partire dal giorno dopo una battaglia sui numeri. Della serie: da me ne sono venuti tot e da te meno di tot. Entrambi parlano di una serata “ufficiale” ma con un post su Facebook, che non lascia intravedere niente di buono, lo Stato Maggiore 2020 ha già fatto sapere che il Generale parteciperà solo e unicamente alla festa di Chiaverano. Se non è questa una vera e propria “dichiarazione di guerra” diteci voi che cos’è... Insomma, continua il braccio di ferro tra Ufficiali di ieri e ufficiali di oggi. Una guerra che è anche e soprattutto politica. E torna alla mente il clamoroso “scontro” dello scorso anno, sempre intorno alle nomine, non foss’altro che con il cambio della guardia nel governo della città, passato dal centrosinistra al centrodestra, da Carlo Della Pepa a Stefano Sertoli, chi aveva aspirato invano a ricoprire il ruolo di Generale, immediatamente s’era visto con indosso “sciabola” e “feluca”. Morale? Dopo anni e anni di aspettative represse, s’era coronato il sogno di Vincenzo Ceratti, titolare di un’agenzia Unipol Sai. Da qui in avanti era precipitato se non tutto quasi, con i vecchi ufficiali in prima linea a dar battaglia e fuori dall’uscio nuove leve pronte ad entrare, tra dimissioni date e non date, ricatti e mezzi ricatti. Fu così che per la prima volta nella storia (o forse la seconda) ci furono più prime nomine che ufficiali di carriera e, almeno in un primo momento, buio pesto sui tre “Aiutanti di campo” (braje bianche) che son qualcosa in più dei semplici ufficiali. Il punto di non ritorno si consumo, proprio come quest’anno, alla scadenza dei termini per la partecipazione al bando di arruolamento.  Attorno ad un tavolo si siedono oltre a Vincenzo Ceratti pure l’allora Sostituto Gran Cancelliere Davide Diana e il responsabile storico della Fondazione Marco Adriano. E da una parte c’erano i suggerimenti dei “vecchi”, cioè del Circolo Ufficiali, con una lista in cui campeggiavano in bella mostra alcuni nomi, dall’altra, la lista del Generale con una croce proprio su quei nomi. Si aggiunsero, nel gran finale, defezioni e rinunce. Una specie di colpo di stato, di notte dei lunghi coltelli, rappresentazione plastica di quella storia in cui si racconta di un bambino che ad un certo punto stufo dei compagni di squadra che non gli passavano la palla prende la palla e se la porta via. Quel bambino (Ceratti) adesso fa il Capitano e sta giocando con tutti i suoi amichetti in un altro campo da gioco.... Non contenti della palla rubata lo scorso anno peò, stavolta, han deciso un gioco ancora più duro e stan mirando direttamente agli stinchi. Contento lui... I biglietti per la festa alla Fenice si possono trovare all’edicola Jans, ai Caffè della Posta e Canavesano, allo Shocking Bar e all’Esagono. Per il Gran Ballo al pluiruso di Chiaveano le prevendite sono in corso nei ristoanti L’Aquila nera e Il Sole, al Bar Roma e al pub Timeless Manco a dirlo la battaglia è anche sul prezzo. Alla Fenice si entra con 12 euo, al pluriuso con due euro in meno... Liborio La Mattina
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