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08 Settembre 2020 - 10:22
Paglia Patrizia
Patrizia Paglia, presidente Confindustria Canavese, amministratore delegato Itar-Italbox Industrie Riunite spa di Bairo. Le vacanze sono ormai alle spalle. Dove le ha trascorse? Mare, montagna o in quale altro luogo? Sono stata in montagna per ritrovare un po’ di fresco.
Come passa il tempo quando è in vacanza?
In vacanza amo passare il tempo facendo qualcosa di diverso rispetto alla mia quotidianità che è scandita prevalentemente da impegni di lavoro. Mi dedico alla famiglia, ai miei amici e rifletto sul lavoro, sulle migliori strategie da adottare valutando le eventuali criticità che queste comportano per agire poi di conseguenza.
Ascolta musica? Quale? Ama leggere?
Musica tutta e nessuna in particolare. Per quanto riguarda i libri amo molto leggere anche se ho veramente poco tempo. Le letture che preferisco sono i romanzi storici e i romanzi d’amore di Jojo Moies una scrittrice-giornalista inglese.
Parliamo di cibo. Colazione a casa o fuori?
Rigorosamente a casa, ma è un momento tutto mio che dedico a me stessa appena sveglia per concentrarmi rispetto agli impegni da assolvere durante la giornata, sia che riguardino il lavoro sia che riguardino la famiglia.
Se dovesse scegliere tra una cena a base di cucina molecolare, tradizionale o vegetariana/vegana, quale sceglierebbe?
Sicuramente quella tradizionale. Ogni tanto mi piace sperimentare tipi di cucine differenti ma poi alla fine preferisco quella tradizionale piemontese.
Beve vino?
Sì, mi piace il bianco fermo soprattutto d’estate e il rosso ogni tanto anche se recentemente ho avuto modo di apprezzare uno spumante millesimato prodotto da uve erbaluce davvero gradevole.
Qual è il suo cibo preferito?
Non ho dubbi: il formaggio.
Qual è il suo hobby preferito?
E’ difficile per me dedicare del tempo che non sia alla famiglia e alla cura della casa. Questi sono i miei svaghi quando non lavoro.
La sua abitazione ideale: appartamento, casa indipendente o loft?
Casa indipendente.
Colore preferito?
Azzurro e bianco.
Nella scelta dell’arredamento: moderno o mobili antichi?
La mia casa è arredata prevalentemente con mobili d’epoca ma, se dovessi cambiare abitazione, opterei per il moderno.
Una cosa alla quale non potrebbe mai rinunciare?
Al lavoro. E’ una condizione imprescindibile che fa parte di me.
La cosa che la fa più arrabbiare?
La disobbedienza in genere, la cialtroneria, la scarsa volontà di impegnarsi, in tutti i contesti.
Pensa che sia giunta davvero l’era delle auto elettriche o siamo ancora lontani?
Io guido un’auto elettrica e penso che sia giunto il momento dell’elettrico, ha un valore aggiunto rispetto alle esigenze di salvaguardia ambientale e guadagnerà presto un posto importante all’interno del mercato automobilistico.
Ama viaggiare?
Sì tantissimo. Mi piace visitare posti caldi quando qui fa freddo e viceversa. E’ stimolante perché mi da l’impressione di staccare davvero dalla quotidianità.
Quale città ama di piu’ in Italia e nel mondo
Torino e Cape Town, dove sono stata appunto nel mio ultimo viaggio.
Secondo lei qual è il maggiore pericolo da cui devono essere protetti i giovani (internet, cattive abitudi, eventuale sottovalutazione contagio COVID…)
Il pericolo più insidioso è quello di non trovare un lavoro all’altezza delle proprie aspettative. Per un giovane è mortificante fare un lavoro meno gratificante di quello di un genitore. Questo ha delle implicazioni che vanno al di là del grado di soddisfazione personale, impedisce ogni forma di progettualità, dall’essere totalmente indipendenti al fatto di potersi formare una famiglia.
In occasione del suo insediamento nel ruolo di Presidente di Confindustria Canavese ha ribadito l’intenzione di promuovere il ripristino di siti già esistenti sul territorio come luoghi dove gli investitori potrebbero avviare le loro attività. Questo creerebbe valorizzazione del territorio e nuovi posti di lavoro. E’ riuscita in questo progetto?
Sono convinta che ci siano molte iniziative che stanno nascendo grazie a degli imprenditori che hanno la volontà di fare delle cose sul territorio ma, a volte, si incontrano delle difficoltà per portare a termine i progetti di ripristino di siti già esistenti. Sono nati molti comitati del “NO” che richiederebbero di essere controbilanciati con comitati del “SI” che però non esistono. Lo scopo dell’impresa è quello di generare ricchezza per tutti, per questo motivo ritengo sia doveroso sostenere e dare fiducia a queste iniziative evitando di essere contro a priori.
A Torino, ma anche altrove, esistono edifici di pregio dal punto di vista storico/architettonico che vengono lasciati in stato di abbandono inutilizzati. Pensa che sarebbe opportuno ristrutturarli ed utilizzarli o che è comunque preferibile avvalersi di opere di nuova costruzione?
Tutto ciò che esiste se si può, deve essere recuperato. A volte è difficile a causa di iter burocratici farraginosi ma è uno sforzo che deve essere fatto e chi ne ha il potere deve favorire, non ostacolare soprattutto in un’ottica di collaborazione tra pubblico e privato.
Nella scelta dell’abbigliamento preferisce affidarsi a nomi importanti o adotta lo stile low cost?
No, compro quello che mi piace dove lo trovo.
In genere le donne hanno in questo ambito delle passioni? Se ci sono quali sono?
Le borse.
Make up o un look nature?
Naturale.
L’imprenditore che stima di piu’?
Gianni Agnelli.
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