Home / Turismo Grandi Eventi / Carnevale di Ivrea / IVREA. Mercenari (più di 100 foto e potresti esserci anche tu). Corri in edicola!
Mercenari

IVREA. Mercenari (più di 100 foto e potresti esserci anche tu). Corri in edicola!

Nuove bandiere e un bicchiere da passeggio per puntare al “plastic free”. E’ questa la prima impronta impressa dal nuovo presidente dei Mercenari, Guido Santi. Per dieci anni al fianco di Paolo Arbore come suo vice e da vent’anni all’interno del direttivo, Santi sorride e dichiara, con l’humor che lo contraddistingue: “Ho fatto carriera!”.

Guido Santi ha 48 anni e ha iniziato a tirare a 17 anni, proprio nei Mercenari: “Per me il Carnevale è sempre stato Giallo-Viola. Nel ’94 ho vinto il premio combattività e da lì ho smesso di tirare. Oggi chi mi cerca può trovarmi al bar Garden dove metto l’ufficio”. Ad affiancarlo nel suo mandato da presidente ha due vice: Eleonora Valsecchi e Fabrizio Fey.

Un 2020 importante per questa squadra che, proprio quest’anno ha raggiunto quota 1000 aranceri. “Abbiamo messo un tetto massimo alle iscrizioni e lo abbiamo raggiunto – spiega Santi -. Di più non avrebbe senso, non riusciremmo a fornire a tutti l’adeguato servizio”. L’obiettivo di quest’anno è quello di limitare l’uso della plastica e cercare di andare verso l’impatto zero: “Fino ad oggi abbiamo usato 1.500 bicchieri in meno. Come? Semplicemente fornendone uno da passeggio riutilizzabile”. Grandi numeri quelli dei Mercenari che, lo scorso anno hanno fatto scorrere 4mila litri di vin brulè. Altra grande novità di quest’anno sono le bandiere: “Abbiamo cambiato tutto l’imbandieramento – racconta Santi -. Sono tutte nuove”. Abbandonate quelle vecchie a triangolo che attraversavano le strade da parte a parte, quelle dei Mercenari, quest’anno, sono ai bordi delle vie e scendono dai pali e dai lampioni.

Riconfermate le iniziative storiche portate avanti da questa squadra, dal contest di giovani band musicali al concorso di disegno per le scuole: “Da due anni a questa parte per il concorso di disegno collaboriamo con il carro 49, i Cavalieri del Re”. Poi Santi aggiunge: “Se tutte le squadre degli aranceri imparassero a collaborare saremmo una potenza. E lo abbiamo già dimostrato con il progetto Violetta. Oggi la toppa di Violetta è sulle casacche di circa 15mila persone. Non so in quale altra realtà possa succedere una cosa simile. Quel che vorrei è che gli aranceri venissero visti come una risorsa e non come un problema. Vorrei sottolineare che le polemiche che negli ultimi 3 anni hanno riguardato il Carnevale, non hanno mai toccato gli aranceri. Eppure veniamo visti solo come quelli brutti, sporchi e ubriaconi. Sì, siamo anche questo. Ma non solo. Non siamo esattamente come ci dipingono. Ogni squadra ha iniziative lodevolissime. Sono tutti molto attivi. Nove squadre con nove visioni diverse del Carnevale, com’è giusto che sia. Tutti insieme saremmo una potenza. Quel che chiedo è di avere più fiducia in noi”.

I Mercenari sono stati fondati nel 1974 da Giovanni Anselmo, Enzo Pasqualini, Ferdinando Quagliotti, Attilio Zambolin. Il primo presidente fu Giacomo Baldissero. La prima sede sociale era presso la Cooperativa Bajolese di Bajo Dora, poi si spostò nella centralissima via Patrioti presso la Taverna “Stella d’Italia”. Il distintivo fu subito la stella gialla con due scimitarre. Molti ancora ricordano questo gruppo che attraversava Ivrea e che anche al primo colpo d’occhio con le sue divise, il basco, l’asinello al seguito, la fisarmonica, dava la sensazione di un modo diverso di vivere il Carnevale.

Il Sabato sera del Carnevale 1989 i mercenari inaugurano la prima “Festa Mercenaria” con musica, vino e libagioni alla rotonda dei Giardinetti che per la prima volta viene imbandierata in modo che tutti i soci si sentissero a casa e gli altri sapessero che quella, da allora in avanti, sarebbe stata la loro zona”. Nascono così nel 1989 le prime bandiere dei Mercenari, nonostante la zona di imbandieramento non fosse delle più agevoli.

Commenti

Blogger: Redazione

Redazione

Leggi anche

TORRAZZA. Contatore in fiamme in via Mazzini, intervengono i vigili del fuoco

Fiamme in va Mazzini poco dopo le 19 quando un contatore del gas ha preso …

il biometano verrà prodotto attraverso la digestione anaerobica del “forsu” (in foto), la frazione organica del rifiuto soldo urbano

CALUSO. Biometano: pubblicato progetto e integrazioni da Città Metro

Ieri 12 agosto Città Metropolitana di Torino ha pubblicato nel proprio sito internet il progetto …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *