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IVREA. Il mercato sta morendo per colpa del Covid e dell'assessore Giuliano Balzola (da Crescentino)

IVREA. Il mercato sta morendo per  colpa del Covid e dell'assessore Giuliano Balzola (da Crescentino)

Al mercato di Ivrea

Dunque. Facciamo il calcolo. Quanto tempo è passato dal giugno dello scorso anno, quando i mercandin raccolsero quasi un centinaio di firme per chiedere all’Amministrazione comunale il “senso unico” in via Monte Stella? E quanto ne è passato dall’ottobre, sempre dello scorso anno, quando se ne parlò in commissione “commercio” presenti, tra gli altri, gli assessori Giuliano Balzola, Costanza Casali e Michele Cafarelli, il consigliere Massimo Fresc, il dirigente dell’area tecnica, il funzionario del Suap,  Confesercenti e un rappresentante dell’associazione degli operatori su area pubblica della Provincia di Torino?  Delle due l’una: o l’amministrazione comunale ci sta prendendo tutti per il sedere o se ne sono dimenticati. Eppure a novembre, era stata proprio l’Amministrazione comunale a preannunciare che se ne sarebbe occupata nel più breve tempo possibile, non prima di aver messo in sicurezza l’area del mercato extra alimentare, in particolare attraverso segnalazioni e installazione di ostacoli (paletti) che avrebbero reso impossibile per le auto entrare dentro il mercato in particolare nelle zone che si sono desertificate. In via Monte Stella, sempre stando a quel che era stato promesso, si stava lavorando per una  senso unico permanente e non solo nei giorni di mercato. “L’intervento potrebbe essere finanziato almeno in parte dal Lidl – avevano sottolineato – che deve al Comune dei soldi in oneri di urbanizzazione …”. E con il senso unico, in via Monte Stella, sarebbero poi dovuti anche arrivare i parcheggi con disco orario in modo da evitare che lo spazio venisse occupato dai residenti o dai commercianti a scapito dei clienti, in particolare degli anziani “Una parte degli operatori dell’area alimentare – avevano concluso  ha inoltre richiesto un accorpamento del mercato del martedì liberando la zona verso via Circonvallazione. In tempo di Covid, gli uffici ritengono però più prudente l’attuale sistemazione per evitare pericolosi assembramenti in adiacenza ai banchi.”. La verità è che da allora nulla è cambiato. Parole, parole e parole soltanto parole, con l’assessore Giuliano Balzola da Crescentino che continua a fare lo gnorri. Tra i promotori della raccolta firme c’era Achille Sasso che dei mercandin è il referente. “Avevamo chiesto – ci aveva spiegato – il ripristino del senso unico con la possibilità di parcheggiare nell’altra metà della carreggiata, facilitando la vita agli anziani che fanno fatica a raggiungere i parcheggi…”. Non una richiesta campata per aria. E’ bene dire che prima del Covid il senso unico che oggi tutti reclamano c’era. A ricordarcelo era stata Silvia della “Rosticceria di Claudio e Silvia Davide”. Ha il suo stallo al mercato di Ivrea dalla bellezza di 38 anni. Da 58, considerando che l’attività è passata di mano in mano per ben quattro generazioni. “Via Monte stella è  una strada a doppio senso di circolazione   ci aveva raccontato – ma il giorno di mercato si trasformava a senso unico. Questo accorgimento permetteva di creare una trentina di parcheggi…” “Conosco vita, morte e miracoli di questo mercato – aveva aggiunto– Circa 30 anni fa un vigile si è accorto che il doppio senso di marcia dava un’infinità di problemi. L’aveva detto a tutti e mi era stato risposto che il doppio senso sarebbe stata una soluzione provvisoria per evitare che le macchine entrino in piazza. Peccato che adesso è diventato definitivo. Per noi commercianti avere un parcheggio lì è importante. Vogliamo che tutto torni com’era prima del Covid…”. Tra i musi lunghi, in una giornata passata al mercato insieme  a Rita Munari, ci eravamo imbattuti anche nel banco  di Lisa Anselmo, una vita dedicata ai prodotti alimentari della Valchiusella. Per tanti anni ha gestito un negozio a Traversella. “Non aveva più senso tenerlo aperto. – ci aveva spiegato – I piccoli produttori che si rivolgevano a noi per la distribuzione oggi fanno da soli con l’on-line…”. *** Storie…, davvero tante storie da ascoltare. Storie di sacrificio.  Di gente che ogni giorno della settimana si alza al mattino presto con la pioggia, con la neve e  con il freddo. Si lascia dietro tutti i problemi e comincia a sorridere. Storie di vita. Storie contemporanee.  “Il mercato si sta spopolando. Colpa del Covid ma anche di tutti questi vigili…”, s’era lasciata andare Carmen che per fortuna  vende i suoi prodotti anche al mercato dello Zac!. E anche quello adesso versa in cattive acque. Per quel che se ne sa la decimazione di mercandin va avanti ininterrottamente dal 2014  e riguarda soprattutto la parte occidentale dell’area mercatale retrostante al distributore di carburante sulla Via Circonvallazione. Parliamo della stessa porzione di mercato soggetta ripetutamente ad allagamenti in caso di forti piogge. Anche per questo l’assessore  al commercio Costanza Casali aveva deciso di dare una “risistematina”., ripristinando il parcheggio nell’area retrostante al distributore di benzina e spostando 17 operatori commerciali in quegli stalli  liberi su tutta l’area extra alimentare.  C’era una volta il più grande mercato della provincia di Torino ed oggi non c’è più. Superato da Chivasso, Carmagnola e Pinerolo. Ci vorrebbe qualche idea originale, ma dalla giunta stanno arrivando solo delle grandi mazzate... Liborio La Mattina
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