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FAVRIA. A fuoco gli spogliatoi dei campi da calcetto

Due spogliatoti sono andati completamente distrutti e il bagno in comune, rimasto senza tetto, è stato allagato. "Un distro!" commenta ancora incredulo Riccardo De Florian D'Andrea, presidente dell'Asd Favria CM Kickers, l'associazione che 23 anni fa ha realizzato l'impianto sportivo in convenzione con il Comune. Tra una settimana inizieranno i campionati Uisp e il Kickers, il torneo amatoriale organizzato dall'associazione favriese per la prima volta 15 anni fa e diventato un must per gli appassionati del territorio: "Tranne la pausa Covid, il Kikers si svolge qui a Favria da 15 anni. Per la prima volta quest'anno si terrà a Favria e Castellamonte. L'incendio di oggi rischia di crearmi un danno enorme. Tra una settimana i campionati prendono il via. Non ripartire sarebbe un disastro". Le fiamme sono divampate questa mattina presto: "Alle 7 mi ha chiamato un amico per dirmi cosa stava succedendo. Per farmi capire ha fatto una videochiamata e ho potuto assistere in diretta. Sono partito subito. Abito a Nosca a 40 chilometri da Favria. Al mio arrivo c'erano già i vigili del fuoco e i carabinieri. Cosa sia successo ancora non lo so. Tutto è partito da uno spogliatoio, le fiamme sono poi passate a quello difronte. Bruciato anche il tetto del bagno in comune. Non ho ancora avuto modo di controllare lo spogliatoio dell'arbitro, ma dovrebbe essersi salvato. Perfettamente funzionante la caldaia". Ha provato a fare una stima dei danni? "Il container dove sono scoppiate le fiamme è andato distrutto per tre quarti. Mi conviene cambiare tutto. Sostituirlo in blocco. Occhio e croce mi costerà 25mila euro. Ma la cosa che più mi preoccupa è farmi trovare pronto alla partenza del campionato". Pensa di farcela: "Facendo con quello che ho a disposizione potrei partire se il Comune mi dà l'autorizzazione. Si sono salvati due spogliatoi. E' fattibile rimboccandosi le maniche. Conto di farcela. Ho bisogno di lavorare. Era arrivato finalmente il momento di tirare il fiato". Le strutture andate a fuoco sono dell'associazione sportiva che con il Comune ha stretto, 23 anni fa, una convenzione della durata di quarant'anni. Solo il terreno dov'è stato realizzato l'impianto è comunale e per questo soggette ad autorizzazione.
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