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San Raffaele Cimena ricorda la Shoah interrogando il presente

In Sala consiliare l’incontro promosso dal Comune e dalla scuola

San Raffaele Cimena ricorda la Shoah

San Raffaele Cimena ricorda la Shoah interrogando il presente (foto di repertorio)

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La memoria non serve se resta confinata al passato. È da questa idea, esplicita e scomoda, che prende forma l’iniziativa organizzata dal Comune di San Raffaele Cimena, insieme ai docenti della scuola secondaria di primo grado “Falcone e Borsellino”, in occasione della Giornata della Memoria 2026.

L’appuntamento è per martedì 27 gennaio, alle 21, nella Sala consiliare, dove la commemorazione delle vittime dell’Olocausto diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia e attuale: quella sulle vittime innocenti di tutte le guerre, di ieri e di oggi.

Il filo conduttore della serata è il tema dell’infanzia negata. Un concetto che attraversa la storia e che non appartiene solo al Novecento. I docenti e gli studenti porteranno al centro dell’incontro il caso dei bambini di Terezín, simbolo della brutalità della Shoah, mettendolo in relazione con le guerre contemporanee, dove ancora oggi l’infanzia viene privata di diritti, protezione e futuro.

Il riferimento ai bambini di Gaza, esplicitato nel percorso proposto, non è un paragone forzato ma una scelta consapevole: ricordare significa anche guardare ciò che accade ora, senza separare la memoria storica dalla responsabilità presente.

La serata nasce dal lavoro svolto a scuola dagli studenti, che non si limita allo studio dei fatti ma diventa condivisione pubblica, restituzione alla comunità di un percorso educativo che intreccia storia, coscienza civile e capacità critica.

L’Amministrazione comunale ha scelto di sostenere e promuovere questo momento come spazio aperto, in cui la Giornata della Memoria non venga ridotta a celebrazione rituale, ma diventi occasione di domande scomode, confronto e presa di posizione. Perché ricordare è una scelta. E farlo oggi significa interrogarsi su quali vite continuiamo a considerare sacrificabili.

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