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Cuneo accende le fiaccole per Gaza nella Giornata della Memoria, tra ricordo dell’Olocausto e interrogativi sul presente

Il 27 gennaio una fiaccolata in piazza Europa per legare la memoria storica alle crisi e ai conflitti di oggi

Cuneo accende le fiaccole per Gaza nella Giornata della Memoria, tra ricordo dell’Olocausto e interrogativi sul presente

Cuneo accende le fiaccole per Gaza nella Giornata della Memoria, tra ricordo dell’Olocausto e interrogativi sul presente (immagine di repertorio)

Nella Giornata della Memoria, Cuneo sceglie di intrecciare il ricordo dell’Olocausto con una riflessione esplicita sull’attualità. Lunedì 27 gennaio, alle 19 in piazza Europa, il coordinamento Cuneo per Gaza promuove una fiaccolata che intende essere non solo un momento commemorativo, ma anche un’occasione di presa di coscienza collettiva sul presente.

Gli organizzatori parlano apertamente di un’iniziativa pensata come «un momento di memoria e riflessione per interrogarci anche sul presente». La memoria, spiegano, non può ridursi a un esercizio rituale confinato al passato, ma deve diventare uno strumento critico per leggere ciò che accade oggi. «Il senso stesso della memoria è tradito se riconosciamo gli orrori solo quando sono già avvenuti, quando si sono ormai stratificati nei libri di storia», sottolineano, ribadendo che ricordare significa anche saper individuare e contrastare in tempo i processi che rendono possibili le tragedie.

Nel messaggio che accompagna la convocazione della fiaccolata, Cuneo per Gaza richiama dinamiche che, a loro avviso, stanno riemergendo con forza nello scenario internazionale e nel dibattito pubblico. «Oggi vediamo manifestarsi con inquietante chiarezza dinamiche politiche che alimentano la disumanizzazione dell’altro, una crescente gerarchizzazione della società, la violenza sistemica, la normalizzazione della guerra e l’indifferenza sociale», affermano gli attivisti, indicando come segnali allarmanti il linguaggio che riduce intere popolazioni a minacce o numeri, la criminalizzazione della solidarietà e la repressione di chi denuncia violazioni del diritto internazionale.

Il riferimento alla situazione di Gaza è esplicito, ma inserito in un discorso più ampio che rifiuta ogni forma di genocidio, pulizia etnica e violenza strutturale. «Il 27 gennaio 2026 non può essere vissuto come se nulla oggi stesse accadendo», rimarcano, sostenendo che difendere la memoria significhi assumersi la responsabilità di prendere posizione nel presente.

La fiaccolata di Cuneo si colloca così in uno spazio delicato, dove la memoria dell’Olocausto diventa chiave di lettura per interrogare le crisi contemporanee e per ribadire che il “mai più” non può restare uno slogan astratto. Un gesto simbolico, quello delle fiaccole in piazza Europa, che intende illuminare non solo il passato, ma anche le zone d’ombra dell’oggi.

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