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Torino, torna il tuffo nel Po degli Orsi Polari

Ritrovo alla Canottieri Caprera

Torino, torna il tuffo nel Po

Torino, torna il tuffo nel Po degli Orsi Polari (foto di repertorio)

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Il Po torna a essere teatro di una sfida che unisce tradizione, coraggio e spirito di comunità.
Domenica 25 gennaio a Torino va in scena il tradizionale tuffo invernale degli “Orsi Polari”, l’appuntamento che ogni anno richiama decine di temerari pronti a immergersi nelle acque gelide del fiume.

Il ritrovo è fissato presso la Società Canottieri Caprera, in corso Moncalieri 22, all’angolo con ponte Umberto I. I partecipanti inizieranno a radunarsi a partire dalle 8.15, mentre il tuffo vero e proprio è previsto alle 10.

Dopo il cimento, come da tradizione, gli Orsi Polari e i presenti potranno scaldarsi con tè caldo e vin brulè, trasformando l’impresa in un momento di convivialità che accompagna da sempre l’evento.

La partecipazione prevede una donazione di 10 euro, destinata a sostenere i progetti della ToSwim Inclusive Academy, realtà impegnata nella promozione dello sport acquatico inclusivo. Per motivi di sicurezza, è richiesto ai partecipanti di presentare un certificato medico di sana e robusta costituzione, corredato da elettrocardiogramma, oppure un certificato di visita medico-sportiva.

Il cimento invernale degli Orsi Polari affonda le sue radici nella storia cittadina. L’iniziativa nacque nel 1899 per volontà del colonnello Nino Vaudano, fondatore della Rari Nantes Torino, con l’obiettivo di promuovere il nuoto in un’epoca in cui la disciplina era ancora poco praticata.

Nel corso di oltre un secolo, il tuffo nel Po è diventato uno degli eventi simbolo dell’inverno torinese, capace di attraversare generazioni e cambiamenti senza perdere il proprio significato originario.

L’edizione di quest’anno è dedicata alla memoria di Sergio Marzorati, figura storica degli Orsi Polari, ex partigiano e presenza costante della manifestazione per circa trent’anni, ricordato come anima instancabile del gruppo e custode dello spirito dell’iniziativa.

Anche nel 2026, il Po sarà dunque il palcoscenico di un gesto che unisce sport, storia e identità cittadina, confermando la vitalità di una tradizione che continua a richiamare curiosi, appassionati e spettatori lungo le rive del fiume.

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