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Strambino

Una nuova guida turistica sull'Anfiteatro Morenico di Ivrea

Un itinerario che in ogni periodo dell’anno si offre per essere apprezzato e scoperto

Anfiteatro morenico

Anfiteatro morenico

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PRESENTAZIONE DEL LIBRO “ANFITEATRO MORENICO DI IVREA: L’ALTA VIA” - GUIDA A UN CAMMINO LUNGO L’ANELLO DI UN ANTICO GHIACCIAIO

Giovedì 10 novembre 2023, alle ore 20.45 presso il salone Unità d’Italia del Comune di Strambino, si terrà la presentazione di una nuova iniziativa editoriale, volta a promuovere un itinerario escursionistico lungo le colline dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea.
Alla presenza di Sonia Cambursano, Sindaca di Strambino e Consigliera delegata al turismo della Città Metropolitana di Torino, Gianni Amerio e Dario Corradino presenteranno la loro ultima guida escursionistica, edita da Morellini Editore.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. La presentazione della guida sarà accompagnata da filmato e album fotografico del percorso. Per chi lo desidera, sarà possibile acquistare una copia della guida grazie alla collaborazione della Libreria Ubik di Ivrea.
 

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In Italia e nel mondo esistono itinerari escursionistici i più disparati, ciascuno con peculiari caratteristiche: tuttavia, nessuno vi darà la possibilità di percorrere per un centinaio di chilometri i bordi di un antico ghiacciaio. Un itinerario che in ogni periodo dell’anno si offre per essere apprezzato e scoperto.

 
Immaginatevi sulla cresta di una cerchia di colline.
Sul lato esterno, si allarga la giovane Pianura Padana. Solo a nord, la cinta si apre sull’imboccatura di un’ampia valle, dalla quale discende una poderosa lingua di ghiaccio, che si dilata a colmare il catino racchiuso dai rilievi ad anello che state percorrendo: un lago di ghiaccio, spesso diverse centinaia di metri, esteso per un raggio di decine di chilometri.

Era questo il maestoso panorama che avreste potuto apprezzare decine di migliaia di anni fa. Ora, al posto del ghiacciaio, restano a ricordarci il passato decine di laghi e, a cingere una fertile pianura, un anfiteatro di alte colline, possenti mura di confine di un castello di ghiaccio ormai abbandonato.

Una cerchia collinare che si estende in un abbraccio circolare, da scoprire in una settimana, con una quota compresa tra i 1000 e i 300 metri d’altezza, ricoperta da fitti boschi, che racchiude all’interno una piana generosa, costellata di numerosi laghi di origine glaciale, dalle svariate forme e dimensioni.

Un territorio da gustare lentamente, nel senso letterale del termine, per le sue eccellenze gastronomiche ed enologiche. Una terra che trasuda di storia, partendo da quella più remota, che l’ha plasmata con il lento e possente lavorio del gelo, sino a quella più recente, che narra di una civiltà industriale visionaria e innovativa.
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