Home / Torino e Provincia / Cuorgnè / CUORGNE’. Si riparte: Pezzetto fa il punto sulla Fase 1
LA NUOVA DISPOSIZIONE per il Covid-19 dei consiglieri durante il Consiglio

CUORGNE’. Si riparte: Pezzetto fa il punto sulla Fase 1

Si è aperto con un minuto di silenzio in ricordo delle sette vittime cuorgnatesi della pandemia il primo consiglio comunale dopo il Lockdown. Lo aveva chiesto il sindaco all’inizio della seduta, prima delle “Comunicazioni” nelle quali ha fatto il punto sanitario della situazione e riepilogato gli interventi messi in atto dall’amministrazione per aiutare i cittadini ad affrontare le conseguenze economiche della crisi. 
La seduta precedente si era svolta lunedì 9 marzo, poche ore prima che il presidente del consiglio annunciasse in conferenza-stampa l’inizio del Lockdown, con spostamenti limitati al comune di residenza.  Due giorni più tardi sarebbero arrivate le altre restrizioni: chiusura degli esercizi commerciali e divieto di uscire di casa se non per fare la spesa e per situazioni di provata necessità.
Quella seduta, come questa, si era già svolta seguendo le regole del distanziamento, tanto che alcuni consiglieri si erano dovuti sedere nello spazio centrale vuoto mentre i posti riservati al pubblico – già scarsi in condizioni normali – erano stati ridotti al lumicino. Allora come ora ci si era chiesti se la seduta sarebbe stata aperta o chiusa e se gli ingressi sarebbero stati contingentati ma in concreto il problema non si è posto in nessuna delle due occasioni: c’erano soltanto i giornalisti allora, ci sono stati soltanto i giornalisti ora. 
Situazione analoga dunque – con in più l’utilizzo delle mascherine – ma non la stessa atmosfera. In consiglio come in città si respirava allora un’aria tesa, carica di preoccupazione non sempre consapevole ma palpabile: i pochi passanti frettolosi di quel tardo pomeriggio di marzo si guardavano intorno con diffidenza e sospetto, sentendosi a loro volta oggetto d’indagine da parte di coloro che incrociavano: “Che ci fa costui (o costei) per strada? Sarà sano o potrebbe trasmettermi la malattia?”. Le mascherine non si usavano ancora  e le regole sul metro di distanza erano più un consiglio che un obbligo ma si cercava di rimanere lontani tanto dagli estranei che dagli amici. Era il clima tipico di un dramma che sta per esplodere. 
Due mesi e mezzo dopo, il 27 maggio, la sensazione è quella del “dopo”, di quando il dramma si è compiuto e la fase peggiore si spera superata. Ci si è abituati a certi comportamenti, si è imparato a conoscere meglio il nemico ed a fronteggiarlo; c’è la consapevolezza che l’anomalo modo di vivere e di comportarsi che ci è stato imposto dalle circostanze si protrarrà purtroppo a lungo. Proprio questa consapevolezza consente però un atteggiamento più sereno.

I dati della solidarietà

Dopo aver aggiornato i presenti sulla situazione dei contagi da Covid-19 e prima di passare all’esame dell’ordine del giorno, il sindaco di Cuorgnè ha fornito “alcuni brevi dati sul supporto erogato in questa fase. Dati di massima che poi espliciteremo meglio nei consigli successivi e frutto di tante iniziative messe in atto e di tanta solidarietà”.
Innanzitutto l’aiuto alimentare alle famiglie. Sono stati distribuiti in tre fasi 759 buoni-spesa (168 nella prima, 259 nella seconda e 332 nella terza) utilizzando i 35.000 euro messi a disposizione dallo Stato ed i 18.000 raccolti con l’iniziativa “CHI PUO’ METTE, CHI NON PUO’ PRENDE”. Pezzetto ha poi ricordato come grazie a diverse iniziative, quali “LA SPESA SOSPESA” e “DONA LA SPESA” , il Comune abbia contribuito alla raccolta e distribuzione di generi alimentari di prima necessità per diversi quintali di prodotti. 
C’è poi il capitolo mascherine. “Ne abbiamo distribuite circa 18.000 alle strutture più fragili e alla comunità: 10.000 sono state fornite dalla Regione, 3000 dal Comune e 5000 sono frutto di donazioni”.
I dati forniti riguardano “alcuni macro-numeri elativi alla Fase Uno, che evidenziano il grande sforzo organizzativo (e la disponibilità delle diverse persone appartenenti alle realtà di volontariato cittadino) e la grande solidarietà della comunità, a cui va il nostro ringraziamento”. 

Il punto sui contagi

In base ai dati forniti dal sindaco all’inizio del consiglio comunale del 27 maggio (e riportati sul sito Internet del Comune)  questa è attualmente la situazione dei contagi da Covid-19 a Cuorgnè. I cittadini positivi al virus sono stati in tutto 36, 7 dei quali purtroppo deceduti. Degli altri, 3 si trovano ancora in ospedale e 4 nelle Residenze per Anziani di altri Comuni mentre 1 è in quarantena presso il proprio domicilio, 2 sono in via di guarigione (hanno fatto cioè il primo tampone che è risultato negativo) e 19 risultano guariti.  Le persone in quarantena sono soltanto 5 mentre – come ha ricordato Pezzetto – “durante il picco massimo avevamo superato la cinquantina”. Ha poi commentato: “Abbiamo superato la fase sanitaria più critica che  speriamo tutti vivamente di non dover più rivivere”.

Commenti

Blogger: Caterina Ceresa

Caterina Ceresa
Autore e collaboratore de La Voce del Canavese nell'alto Canavese

Leggi anche

Nuovo DPCM. Feste vietate, cinema chiusi, stop a palestre, scuole al 75% e al ristorante fino alle 18

Ristoranti chiusi alle 18 e la domenica, stop a cinema e teatri, congressi e concorsi, …

Giorgia Povolo

IVREA. Cambia l’organizzazione del servizio pre e post scuola. Bufera su Povolo. “Ma cosa vi siete fumati?”

E’ bastato avvisare le famiglie che a partire da lunedì 26 ottobre sarebbe cambiata l’organizzazione …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *