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Alberto Cirio

Covid-19. Quei numeri “accazzo” sul contagio in Piemonte

Quando si dice numeri “accazzo”. Sono quelli che la Regione Piemonte e l’Unità di crisi stan diffondendo sul proprio sito internet. Numeri del contagio e di una pandemia che qui in Piemonte – e in particolare in provincia di Torino – sta facendo dei danni seri, quarti in classifica (per quanto sia blasfema una classifica) a livello nazionale, dopo Milano, Bergamo e Brescia.

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Si era partiti con un dato sui contagiati totali per luogo di residenza, poi si è passati ad un dato “per domicilio” (che ha reso evidente il dramma delle case di riposo e fatto schizzare in alto le preoccupazioni in tutti i comuni che ne hanno una), infine, ma di questo  ci si sta rendendo conto solo in queste ore, si è deciso (lo han deciso loro) di detrarre i “guariti” dal dato complessivo.

Morale? Non c’è più nulla che combaci. I numeri che hanno in mano i sindaci son diversi da quelli che hanno in mano i responsabili dell’Unità di sicurezza, i giornali, financo diversi dal dato diffuso dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.

Domanda? Era così difficile fare una tabella segnalando, comune per comune, i contagi, i guariti e i deceduti? La verità è che sembra di trovarsi di fronte al solito problema organizzativo della mano destra che non sa cosa sta facendo la mano sinistra e agisce per suo conto inventandosi un metodo tutto suo. Che sia evidente che qui non c’entra la privacy è oramai, questo sì, un dato assodato. Non c’entra perchè “nomi, cognomi, indirizzi” dei contagiati (e di chi è in quarantena e non può uscire di casa) sono nelle disponibilità di un sacco di persone (Sindaci, Forze dell’Ordine, Asl, Aziende rifiuti) non foss’altro che per garantire la sicurezza di chi sta loro intorno e provvedere, per esempio a piccole faccende quotidiane come la spesa o la raccolta differenziata.

L’appello, uno dei tanti, al presidente del Governo regionale Alberto Cirio e all’assessore Luigi Genesio Icardi è di cambiare rotta anche in questo, nell’informazione, che sarà anche indigesta (in qualche occasione) ma se indirizzata bene potrebbe, anzi può essere d’aiuto.

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Un commento

  1. Avatar

    Si parla molto delle province di torino ma di Moncalieri si sa poco niente..poi tanti sindaci di varie province si espongono …mentre il sindaco di moncalieri non si è visto…come mai?

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