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Coronavirus: gli infermieri sono la più grande risorsa impegnata nell’emergenza

Coronavirus: una lettera aperta inviata  dal Nursind (Sindacato delle professioni infermieristiche) al Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, all’assessore regionale alla sanità Luigi Icardi, al presidente del consiglio Regionale Stefano Allasia e a tutte le Asl del Piemonte.

Gentilissimi in indirizzo, con la presente come Nursind Piemonte , lanciamo un appello urgente e importante, aspettandoci che nessuno si tiri indietro.

Gli Infermieri sono la più grande risorsa impegnata nella gestione di questa emergenza in qualsiasi settore loro operino, ma oggi lo stanno facendo con isorisorse, in una situazione già critica per una

cronica carenza di personale e di tagli alla sanità, andando incontro a rischi che una delicata situazione come questa comporta.

Infatti gli infermieri della centrale operativa stanno gestendo al meglio giornate di delirio oltre a dover garantire le chiamate per le vere emergenze. Gli infermieri dell’assistenza domiciliare continuano la loro opera a domicilio e sono stati chiamati all’effettuazione dei tamponi. Gli infermieri dei pronto soccorso garantiscono i turni nelle tende (alcuni al freddo e soli) per l’attività di pre-triage. Gli infermieri del 118 corrono per le emergenze. Gli infermieri dei reparti coprono i turni vacanti e combattono contro la carenza di dispositivi da razionalizzare perché potrebbero non essere sufficienti.

Infatti, spesso sono chiamati ad operare senza dispositivi, senza indicazioni precise e protocolli uniformi, assumendosi responsabilità e decidendo in autonomia come un professionista di certo deve fare se messo nelle condizioni di poterlo fare.

Chiamati oltretutto ad affrontare spese inaspettate per l’accudimento dei propri figli per via dell’ordinanza che chiude le scuole e le disposizioni di sospensione di tutti i congedi.

Dire che bisogna investire risorse per assumere e trovare nuovo personale per affrontare questo difficile momento mi sembra persino superfluo e mi meraviglia che ancora non ci siano provvedimenti urgenti di questa natura.

Dire che la Regione Piemonte e le aziende dovrebbero mettere a disposizione degli infermieri risorse incentivanti per la sospensione delle ferie, per i salti dei riposi per le ore di

straordinario mi sembra doveroso oltre che giusto.

Non ci servono applausi ed elogi in questo momento ma servono fatti , perché sappiamo bene che passata l’emergenza tutti si dimenticheranno nuovamente dell’importanza del nostro ruolo che già in situazioni definite normali è messo a dura prova.

Noi, come NURSIND in qualità di sindacato infermieristico, lanciamo un appello oltre che alla Regione Piemonte, alle aziende e agli altri sindacati, affinché vengano messi a disposizione

immediatamente risorse regionali, residui fondi aziendali e/o destinati al comparto sanità, per aumentare il numero di personale, retribuire prestazioni aggiuntive, compensare le spese legate alla

sospensione dei congedi ordinari e della chiusura delle scuole per riconoscere il disagio e il sacrificio degli infermieri.

Ed è pertanto che con la presente, la scrivente resta a disposizione e chiede un incontro urgente.

Ci aspettiamo che nessuno si tiri indietro.

Francesco Coppolella

SEGRETRIA REGIONALE, NURSIND PIEMONTE 

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