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EMERGENZA CORONAVIRUS

CORONAVIRUS. Aggiornamenti ora per ora (21 marzo)

Boccia, 1.500 domande per task force medici

“In 12 ore sono arrivate oltre 1.500 domande di medici volontari che aderiscono alla task force della Protezione Civile. Un risultato straordinario!”. Lo scrive su Facebook il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia. “Non ci sono parole per ringraziarli così come non ci sono parole per esprimere gratitudine a tutti gli operatori sanitari e al ministro Speranza che sta facendo un lavoro enorme – prosegue -. Di questa straordinaria partecipazione ho informato anche il presidente Fontana e l’assessore regionale Gallera, con i quali ho anche parlato della sterile, grave e inutile polemica sulla mascherina Montrasio. Una operazione di sciacallaggio social che anche gli eventuali diretti interessati non comprendono. Quelle mascherine noi le utilizziamo per lavoro ogni giorno e lo faremo sempre per non sottrarre ai medici e al personale sanitario le mascherine chirurgiche”.

Piemonte, assunti finora 1.099 sanitari

Dall’insediamento dell’Unità di crisi ad oggi, sono 1.099 le risorse umane aggiuntive assunte dalle Aziende sanitarie regionali del Piemonte per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Si tratta di 214 medici, 497 infermieri e 388 operatori socio sanitari.

Coldiretti, assalto ai market e vola il prezzo del grano

Il prezzo del grano ha fatto registrare alla borsa merci di Chicago un balzo record del 7,4% nella chiusura di settimana, il più grande incremento da maggio 2019, per effetto dell’aumento nella domanda mondiale di pasta e pane a seguito dell’emergenza Coronavirus. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base delle quotazioni al mercato future del Chicago Board of Trade, punto di riferimento del commercio mondiale delle materie prime agricole. “Gli effetti della pandemia – dice Coldiretti – si trasferiscono dai mercati finanziari a quelli dei metalli preziosi fino alle produzioni agricole la cui disponibilità è diventata strategica con le difficoltà nei trasporti e la chiusura delle frontiere ma anche per la corsa ad accaparrarsi beni alimentari”. Una tendenza confermata anche in Italia dove si è registrato nell’ultima settimana un aumento del 65% degli acquisti di pasta del 185% degli acquisti di farina che sono quindi praticamente triplicati con il boom di pane, pasta e dolci fatti in casa per le famiglie italiane costrette a rimanere tra le mura domestiche, secondo una analisi ella Coldiretti su dati Nielsen. Dati che evidenziano “il valore strategico rappresentato dal cibo e dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza”, afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che in uno scenario di questo tipo “l’Italia, che è il Paese con più controlli e maggiore sostenibilità, ne potrà trarre certamente beneficio ma occorre invertire la tendenza del passato a sottovalutare il potenziale agricolo nazionale”. Oggi in Italia “gli agricoltori devono vendere ben 5 chili di grano tenero per potersi pagare un caffè”. Nell’ultimo decennio è scomparso un campo di grano su cinque con la perdita di quasi mezzo milione di ettari coltivati. Il grano resta tuttavia – precisa la Coldiretti – la coltivazione più diffusa in Italia con circa trecentomila agricoltori impegnati.

“‘Io resto a casa” e faccio housewalking

“Io resto a casa” e faccio ‘housewalking’: un ottimo esercizio fisico per tutti, tra le quattro mura che potrebbe rivelarsi utilissimo in questo periodo di isolamento necessario a frenare i contagi da coronavirus. Per farlo basta un contapassi e poi ci si muove (prevalentemente sul posto) durante ogni azione quotidiana, mentre si lavano i denti, guardando la tv, e anche mentre si addenta uno snack. Lo spiega alla CNN Lisa Lillien, fondatrice del magazine americano “Hungry Girl”. Ci sono tanti modi di muoversi anche se non si può uscire a correre o passeggiare, chiarisce l’esperta: per esempio se riceviamo una telefonata, anziché svolgere la conversazione seduti, la possiamo fare camminando per casa; mentre prepariamo un pasto possiamo camminare sul posto davanti al piano di cottura. “Pensa a quanto spesso stai seduto durante il giorno – spiega Lilien su Hungry Girl. L’housewalking diventa un’opportunità per bruciare calorie e fare sforzo muscolare”. Come si inizia? Il punto di partenza, spiega, è capire quanti passi fai al dì dentro casa, con un contapassi, per poi superarti giorno dopo giorno, crescendo di almeno 500 passi al dì e puntando ai 10 mila passi giornalieri raccomandati per stare in forma. Quindi fai housewalking al telefono, mentre leggi o rispondi a email e messaggi sul tuo smartphone o aggiorni la tua pagina sui social, mentre ascolti musica, mentre ti lavi i denti, mentre prepari il pranzo, e anche mentre ti asciughi i capelli. Vale, ed è fattibile per tutte le azioni menzionate, camminare sul posto. E non è tutto: si può restare in forma anche restando seduti, ma non su sedia o sofà. Uno studio appena pubblicato sulla rivista PNAS di esperti dell’Università della California Meridionale mostra che sedersi a terra a gambe incrociate, oppure accovacciarsi come fanno naturalmente i bambini, o ancora in ginocchio ‘mette in moto’ una serie di muscoli che, stando comodamente in poltrona, restano inattivi. Quindi muoversi sul posto e assumere posture attive da seduti è una soluzione tampone, almeno fin quando bisogna restare a casa.

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