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CHIVASSO. “Wroom Vroom”: il progetto di un papà e suo figlio, nato durante la quarantena

Anche da un periodo buio come quello della quarantena può, inaspettatamente, nascere qualcosa di bello… Alessio Baroni e suo figlio Tommaso, di 11 anni, ne sono la dimostrazione. Sono qui per presentarci il loro gioco: “Wroom Vroom”. “UNA cosa nostra, per IL nostro tempo insieme… il NOSTRO gioco. Dedicato a Tommy, ovviamente” così esordisce papà Alessio. Queste sono le belle storie da raccontare e condividere.

Come è nato “Wroom Vroom”? E cos’è di preciso? Nel lungo periodo di quarantena causata dal Coronavirus, dovendo stare a casa, spesso ad annoiarsi, senza uscire, senza svaghi, senza parchi, senza passeggiate, senza tutto ciò a cui siamo abituati, stanco dei soliti giochi in scatola o videogiochi o ricette di cucina, ho ritrovato nelle mie memorie un ricordo di un gioco che facevo con i miei compagni delle superiori, quando non tutti potevano acquistare le prime consolle. Un gioco da tavolo semplice e d’altri tempi. Un ritorno al passato vero e proprio, di cui mai come oggi, forse, avremmo davvero bisogno sotto tanti punti di vista – comincia a spiegare Alessio. Penso che questo piccolo progetto abbia incarnato ed incarni il vero spirito del ‘giocare col proprio figlio’, perché è stato progettato e realizzato giocando insieme al mio Tommaso; divertendoci, giocandoci, ma soprattutto usando la fantasia e la creatività: per trovare il nome, ideare il logo, progettare regole ed opzioni di gioco. E’ davvero il: NOSTRO gioco! – afferma sorridente -. Abbiamo pensato al nome: ‘Wroom Vroom’… semplice ed immediato e, insieme, abbiamo studiato e creato un logo accattivante e divertente, altrettanto immediato, che identificasse subito l’argomento del gioco: i motori – aggiunge -. È un gioco davvero per tutti, ma soprattutto che potrà essere ‘di tutti’, perché ognuno di voi con il proprio figlio/a e la vostra fantasia potrà, ad esempio, inventare nuove regole o opzioni di gioco. Speriamo vi possa piacere e che possa essere una piacevole scoperta per molti”.

Si tratta di un’idea davvero nata dalla sinergia padre/figlio. “La decisione mia e di Tommy di realizzarlo in concreto è stata presa con il desiderio di dare anche ad altri un’alternativa al continuo contatto visivo con lo schermo del computer, con quello del cellulare, con quello del televisore su cui abbiamo continuamente posato lo sguardo e direzionato mente e pensieri per studiare, per fare lezione, per avere informazioni sulla situazione, per svagarci – spiega Alessio -. Queste prime copie ‘lancio’ del gioco ‘Wroom Vroom’ sono state prodotte durante il periodo di lockdown grazie a Tommy, che ha deciso di partecipare anche lui, pienamente, a questo progetto; lo ha fatto investendo il suo premio di fine anno scolastico per realizzarlo, perché lui stesso ha definito il gioco: «Un gioco semplice, senza elettronica, che sembra creato per i bambini, ma che in realtà è divertente per tutti; in particolare Wroom Vroom è un gioco in cui ognuno può “metterci” qualcosa di suo e in cui ogni partita ha ‘un tabellone diverso’, creato da chi ci gioca. In più costa poco, meno di una pizza al ristorante… ma dura di più!»”.

Wroom Vroom” è un prodotto artigianale e come spiega Alessio Baroni “E’ stato realizzato homemade, recuperando ogni singola componente del gioco e della confezione da diversi fornitori online e con l’aiuto e la partecipazione dei nostri affetti, che ringraziamo”.

Se vi piace questa idea nata da padre e figlio, volete saperne di più e vi va di sostenere questo progetto potete andare sulla pagina Facebook “Wroom Vroom”, likarla e fare passaparola. “Wroom Vroom” è anche su Instagram sotto “wroom.vroom

Buon Gioco a Tutti” afferma Tommaso, sorridente, in conclusione.

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