AGGIORNAMENTI
Cerca
28 Settembre 2021 - 11:42
Tiziana Siragusa, assessore allo Sport
CHIVASSO. "Urs La Chivasso", fine del gioco. E’ sempre una questione di responsabilità. La responsabilità di voler affrontare un tema e, anche se non è nelle proprie corde, farsi in quattro per trovare una soluzione. Sarebbe una mission della politica, la prima. Ma non sempre è così. Anzi.
Nella giornata in cui la città di Chivasso celebra la sua star delle moto, Francesco Pecco Bagnaia, il calcio cittadino muore.
Se Pecco è diventato Pecco per meriti tutti suoi, la società centenaria La Chivasso sprofonda nel baratro per ragioni che vanno condivise tra molti. Anche con chi oggi siede a Palazzo Santa Chiara.
Che cosa ha fatto la Giunta del sindaco Claudio Castello e, nello specifico, l’assessore allo Sport Tiziana Siragusa per salvare una società che negli anni d’oro ha dato lustro e prestigio alla città fuori dai confini provinciali e non solo? Semplice, nulla.
Nulla che sia percettibile, reale, tangibile.
Nulla nemmeno di positivo, in questi quattro anni abbondanti, se è vero com’è vero che non si ricorda nemmeno una foto postata su facebook degli attuali assessori o del sindaco in visita agli impianti sportivi dedicati al calcio della nostra città.
E’ lontano anni luce il periodo in cui l’amministrazione chivassese tagliava il nastro orgogliosa del nuovo manto in erba sintetica del campo Ettore Pastore. Era la prima decade del 2000. Altri tempi, altri amministratori.
Son passati due lustri o poco più e dello sport più popolare del paese la classe politica che conta se n’è già dimenticata. Tutti in fila sorridenti, domenica, sotto il palco montato nel cortile interno di Palazzo Santa Chiara. Ci sta.
Non fosse che in un piccolo campo della provincia biellese, a Ponderano, l’arbitro annotava l’assenza della squadra ospite e, compilando il tabellino della partita, sanciva la fine ingloriosa della società calcistica più gloriosa della provincia orientale di Torino.
Evviva Pecco, campione delle moto “di Chivasso” e “nonostante Chivasso”.
Senza dimenticare però che per un eroe della MotoGp giustamente da celebrare, ci sono migliaia di piccoli Weffort che non hanno più nemmeno un campo per giocare. Nè una maglia biancorossa da indossare...
Il re è morto! Evviva il re!
Edicola digitale
I più letti
Ultimi Video
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.