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Cronaca
27 Gennaio 2026 - 15:07
Pochi secondi di video, girati attorno alla metà di dicembre 2025, raccontano più di molte parole cosa accadeva all’interno del bar “Le Constellation” di Crans Montana poche settimane prima della strage di Capodanno. Le immagini, ora agli atti dell’inchiesta sull’incendio che la notte dell’1 gennaio 2026 ha provocato la morte di 40 persone, sei delle quali italiane, mostrano una sistemazione di fortuna dei pannelli del soffitto: stecche da biliardo utilizzate come puntelli, appoggiate su sgabelli, a sorreggere la schiuma fonoassorbente poi andata a fuoco.
Il video, consegnato da un giovane alla Procura, è stato girato all’interno del locale quando era apparentemente vuoto di avventori. Si intravedono il bancone del bar, la scala per l’uscita e un tavolo da biliardo. I pannelli risultano sostenuti da stecche da biliardo e da quelli che sembrano pacchetti di tovaglioli ancora imbustati nella plastica. Le immagini risalgono a circa quindici giorni prima di Capodanno e, inizialmente, erano circolate solo all’interno di un gruppo ristretto di amici su Snapchat, senza essere pubblicate sui social aperti.
Quel racconto era già emerso attraverso le testimonianze di alcuni clienti. «Una sera ho visto delle stecche da biliardo che tenevano la schiuma verticalmente contro il soffitto», aveva spiegato un testimone del “Le Constellation”. Un altro giovane aveva aggiunto: «Tra stecche e mousse c’erano degli asciugamani». Ora quel video conferma in modo diretto le loro parole.
A rafforzare ulteriormente le testimonianze, negli atti dell’inchiesta compare anche un secondo filmato, della durata di poco più di dieci secondi, che documenta il momento in cui la schiuma fonoassorbente viene posizionata. In quel video si sente chiaramente un uomo dire: «È solo in quelle aree che ho la sensazione che non abbia ancora preso bene. Vedete, possiamo vedere il soffitto rispetto a quando c’era il bastone. Forse dovremmo aggiungere più schiuma lì». L’uomo, parlando con un’altra persona, punta due stecche da biliardo contro il soffitto, toccando i pannelli per verificarne la tenuta. Anche questo filmato è stato girato circa tre settimane prima della strage ed è oggi considerato un documento rilevante per l’indagine.

Cyane Panine
Proprio quei pannelli fonoassorbenti hanno preso fuoco la notte dell’ultimo dell’anno, mentre Cyane, una dipendente del locale, sulle spalle di un collega, serviva champagne con candele luminose inserite nelle bottiglie, un rituale che veniva spesso ripetuto all’interno del bar. A confermarlo agli inquirenti è stato lo stesso proprietario del locale, Jacques Moretti, ora sotto esame anche per la gestione delle uscite di sicurezza. Secondo quanto emerso, una uscita sarebbe stata bloccata con un chiavistello e un’altra con uno sgabello; in entrambi i casi Moretti avrebbe attribuito la responsabilità a clienti e dipendenti.
Le nuove immagini mostrano così un quadro che appare sempre più inquietante: pannelli instabili, soluzioni improvvisate, materiali sostenuti con strumenti di fortuna all’interno di un locale affollato abitualmente da centinaia di persone. Un contesto che, alla luce dell’incendio e del numero delle vittime, solleva interrogativi pesanti sulle condizioni di sicurezza e sulle responsabilità di quanto accaduto a Crans Montana.
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