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VERCELLESE. Covid, più del 70% della popolazione è ormai vaccinata ma il numero di contagi supera quello dell’anno scorso

VERCELLESE. Covid, più del 70% della popolazione è ormai vaccinata ma il numero di contagi supera quello dell’anno scorso

COVID- Vercellese. Rispetto allo stesso semestre del 2020 (quando la campagna vaccinale non era ancora iniziata) i contagi sono triplicati, i decessi dimezzati

VERCELLESE. Alla fine di agosto, ad otto mesi dall’avvio della campagna vaccinale contro il virus Sars-Cov2 e con il 70% della popolazione over 12 ormai vaccinata, si può tentare un primo bilancio degli effetti della profilassi sulla diffusione del contagio e sulle sue conseguenze letali. Ebbene: in provincia di Vercelli, rispetto allo stesso semestre (marzo-agosto) dell’anno scorso - quando il vaccino ancora non c’era -, il numero di contagi è più che triplicato; se ne erano rilevati poco più di 1500, ora siamo oltre i 4700. In tutto il 2020 nel Vercellese i contagi erano stati dcirca 7600, mentre quest’anno - dopo soli otto mesi - siamo già verso quota 6500. Secondo alcuni si tratta dell’effetto della “variante Delta”, diffusasi quest’anno e più contagiosa rispetto alla “Alfa” che circolava nel 2020. In ogni caso, sulla base dei dati non si può dire che la campagna vaccinale abbia ridotto il numero di contagi rispetto all’anno scorso.

Discorso diverso, invece, per quanto riguarda i decessi. Nello stesso semestre, l’anno scorso avevano perso la vita più di 220 persone con Covid, mentre quest’anno si supera di poco il centinaio: dimezzati, quindi. Nell’ultimo bimestre, inoltre, i decessi sono stati soltanto tre. Che questa drastica riduzione sia da ascrivere alla massiccia vaccinazione (soprattutto di anziani e pazienti “fragili”) o alla maggiore capacità di cura rispetto all’anno scorso è argomento dibattuto, ma sicuramente il tasso di letalità del virus rispetto a qualche mese fa è drasticamente diminuito.

Nel Vercellese in un anno e mezzo il virus ha contagiato l’8,2% della popolazione (ad agosto si è superata la soglia dei 14 mila casi complessivi): meno che nel Cuneese (9,1) ma più che nel Biellese (6,6). Il dato, però, non tiene conto di persone che hanno avuto il Covid in maniera asintomatica e che non hanno mai fatto un tampone.

Gli ospedali per ora reggono: in regione i ricoverati con Covid in terapia intensiva sono 14  e quelli nei reparti 145, mentre le persone in isolamento domiciliare sono 3628. Il Piemonte resta quindi, almeno ancora per una settimana, in “zona bianca”.

Il mese di agosto, quanto a numero di “positivi” nelle singole realtà, è stato altalenante. In alcuni paesi (Bianzè, Moncrivello, Lamporo, Fontanetto, Palazzolo) non ve ne sono da più di un mese, in altri (Crescentino, Saluggia, Livorno Ferraris) dopo un periodo di relativa tranquillità si sono manifestati nuovi casi nell’ultima settimana; nel capoluogo si era scesi a una quindicina, poi risaliti nella settimana di Ferragosto ad oltre 50 e da qualche giorno nuovamente in lenta discesa.

L’attenzione, finite le ferie estive, è ora puntata sugli effetti che il ritorno a scuola, all’università e nelle aziende avrà nella diffusione del virus a settembre, mese in cui il Governo punta a superare il “muro” dell’80% di vaccinati (in questi giorni il “focus” è sui ragazzi tra i 12 e i 19 anni) e a ridurre ulteriormente il numero di persone che devono ricorrere a cure ospedaliere.

Da settembre attivi soltanto tre centri vaccinali

La campagna vaccinale nel Vercellese prosegue ad un ritmo superiore alla media regionale e nazionale: a fine agosto ha già ricevuto la doppia dose oltre il 70% della popolazione di età superiore a 12 anni.

In questi giorni stanno proseguendo soprattutto le vaccinazioni della fascia di popolazione tra i 12 e i 29 anni e della restante parte di popolazione più anziana. Ad agosto, in media, ogni giorno sono state somministrate 500 dosi.

A partire dal mese di settembre i centri vaccinali dedicati al Covid gestiti dall’Asl di Vercelli subiranno una rimodulazione delle sedi di apertura; terminano l’attività a fine agosto il centro vaccinale di Gattinara, il bowling di Serravalle Sesia e l’ex convento di Santa Chiara a Vercelli, e rimarranno attivi soltanto il Centro vaccinale del Globo a Borgo Vercelli, il Teatro della Pro Loco a Borgosesia e la sede degli Alpini a Santhià.

Il Globo e il Teatro Pro Loco resteranno aperti tutti i giorni, indicativamente dalle 9 alle 16, e garantiranno l’accesso diretto senza prenotazione dalle 9 alle 13.30 (ad eccezione del sabato, a Borgosesia, dove il teatro è aperto solo il pomeriggio dalle 13.30 alle 17).  La sede di Santhià al momento garantirà l’apertura tre giorni a settimana, dal mercoledì al venerdì, dalle 9 alle 13.30.

Nell’Asl To4 è invece attivo tutti i giorni, in orario 9-13 e 13,30-16, il centro vaccinale del Palalancia di Chivasso.

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