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Si può fare la spesa fuori dal proprio Comune? La risposta è “NO”

L’autocertificazione serve per uscire di casa o solo per andare in un’altra Regione?”. “Da Verolengo o da Torrazza posso andare a far la spesa a Chivasso?”. “Ma io che vivo a Ivrea devo fare il foglio per andare a Pavone oppure non serve?”. “Io faccio Ivrea-Torino per lavoro tutti i giorni, devo fare ogni giorno un’autocertificazione?”. “Ma ne basta una o ne servono due, una per l’andata e una per il ritorno?”. Sono solo alcune delle tantissime domande che in queste ore sono “piovute” in redazione.

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Ecco alcune risposte fornite nelle faq del Ministero

– L’autocertificazione quando va fatta?
L’ordinanza chiede di “evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori (dicitura che si riferiva alla ‘vecchia’ zona rossa) nonché all’interno dei medesimi territori”. L’espressione “all’interno” non è sufficientemente univoca, ma appare chiaro che l’autocertificazione vada fatta, almeno in teoria, SEMPRE. Anche all’interno dello stesso Comune, e senza dubbio per ogni spostamento fuori dal proprio Comune.

– Quando si può uscire?
Per “comprovate esigenze lavorative“, “situazioni di necessità” e “motivi di salute“. Ma bisogna avere l’autocertificazione con sé. In assenza di una di queste tre ragioni, NON si può uscire di casa.

– Cosa si intende per “situazioni di necessità”?
Sono quelle legate a esigenze importanti: è incluso anche andare a fare la spesa.Un nonno può andare a tenere i nipoti se i figli lavorano, un genitore separato può andare a prendere il figlio dall’ex coniuge, un figlio può andare ad assistere il genitore anziano. Bisogna avere l’autocertificazioneindicando appunto il motivo dello spostamento. NON si può, invece, andare a pranzo o cena da amici e parenti.

– Ho figli, devo tenerli chiusi in casa?
NO, puoi uscire con loro per fare una passeggiata o andare al parco (rientra nelle necessità). Devi però evitare gli assembramenti “non familiari”, ossia non avvicinarti a meno di un metro dalle altre persone.

– Da Verolengo posso andare a fare la spesa a Caluso o Chivasso?
NO. La spesa va fatta nei pressi del proprio domicilio. Si può uscire dal Comune di residenza solo se nel proprio Comune non ci sono negozi aperti che vendono i beni che ci servono.Quindi questa motivazione non sarà valida in sede di autocertificazione. Peraltro, a parte i negozi di generali alimentari le farmacie e le edicole, tutte le altre attività commerciali la cui apertura è consentita (ferramente, ottici, cibi per animali) non sempre le si trovano aperte ed è utile accertarsi che lo siano…

– Devo fare l’autocertificazione per andare da Pavone a Ivrea, o da Banchette a Lessolo?
SI’.

– Esco per lavoro tutti i giorni, devo fare ogni giorno un’autocertificazione?
NO, puoi usare sempre la stessa indicando nelle motivazioni l’esigenza lavorativa e spiegando che è quotidiana.

– E se sono un artigiano e devo andare ogni volta in posti diversi?
Anche in questo caso, basta spiegare sull’autocertificazione senza farne ogni volta una diversa.

– E se nel frattempo vado anche a portare i medicinali a mia nonna?
In questo caso può aver senso, per precauzione, aver con sé DUE certificazioni: una “lavorativa” e una per le ragioni personali.

– Basta una sola autocertificazione o ne servono una per l’andata e l’altra per il ritorno?
Ne basta una, il ritorno al proprio domicilio è sempre consentito.

– Non ho la stampante, come posso fare?
Non importa, non serve “assaltare” le copisterie. Quello su carta intestata del Ministero sono solo modelli: potete anche scrivere a mano le stesse cose su un foglio.

– Ho dimenticato l’autocertificazione, cosa rischio?
Se siete usciti per una ragione “vera”, nulla: in caso di controllo le forze dell’ordine ve la faranno compilare sul momento.

– Se esco senza comprovata ragione, cosa rischio?
Teoricamente, l’arresto con reclusione fino a tre mesi più un’ammenda di 206 euro. Poi è chiaro che non è questo il senso del decreto: già solo il fatto di potervi “autocertificare”, anche sul momento davanti alla pattuglia, dovrebbe farvi capire che l’obiettivo non è punire ma prevenire.

Queste sono le linee generali.  In ogni caso, appare evidente che il “senso” del tutto è rimanere in casa se non è necessario uscire, ma che non ci saranno “blocchi” o varchi tra un Comune e l’altro. E’ un decreto che ancora “si fida” della responsabilità dei cittadini, non è la legge marziale.

 

L’ultima stretta

PARCHI E GIARDINI – E’ vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici. La misura adottata già nelle grandi città, vale per tutta Italia.

PASSEGGIATE E CORSA – Troppe persone a spasso: arriva perciò il divieto di svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto. Resta consentito fare, purché da soli, attività motoria nei pressi dei casa (entro il raggio di un chilometro), purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona.

BAR DI STAZIONI E AUTOGRILL – Oltre alle attività già indicate in precedenti disposizioni, sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento di benzina. Possono restare aperti gli autogrill lungo le autostrade ma vendendo solo prodotti da asporto. Restano aperti i bar di ospedali e aeroporti, con obbligo di assicurare il rispetto della distanza di almeno un metro.

STOP ALL’ESODO NEL WEEKEND – Per frenare i rischi di esodo nel weekend verso case vacanza e seconde case, il governo dispone dal venerdì al lunedì il divieto di ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale.

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5 Commenti

  1. Avatar

    Se nel mio comune di residenza non riesco a trovare le mascherine come devo comportarmi?

  2. Avatar

    nel mio comune c’è un alimentari ma non c’è una macelleria che dista a 3 km previa compilazione del modulo posso recarmici come situazione di necessità e mia moglie può accompagnarmi? grazie.

  3. Avatar

    Mi trovo in Liguria già prima del blocco, adesso dovrei rientrare dive risiedo per una visita medica, posso poi tornare in Liguria?

  4. Avatar
    Sergio Guantini

    Dopo dieci giorni in casa ho necessità di fare spesa di generi alimentar e medicinali posso farlo insieme a mia moglie? tre o quattro borse di spesa non ce la faccio a portarle ho 84 anni in due ottantenni è possibile.i

  5. Avatar

    Se nel mio comune non c’è un benzinaio posso recarmi al vicino comune che dista solo 3.5km?

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