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Playoff NBA, scatta la caccia ai Thunder: tutti contro i campioni, ma la vera battaglia è per l’MVP

Da Shai a Jokic, passando per Wembanyama e Doncic: il trono della NBA trema mentre l’Est e l’Ovest si preparano alla guerra

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NBA (foto di repertorio)

Ora si fa sul serio. La NBA archivia la regular season e accende i riflettori sui playoff, dove ogni possesso pesa e ogni errore può costare una stagione. Si parte con Cleveland-Toronto a Est e Denver-Minnesota a Ovest, dando il via alla fase più spettacolare e decisiva del basket mondiale.

Tutti contro gli Oklahoma City Thunder, campioni in carica e grandi favoriti per un bis che manca da quasi dieci anni, dai tempi dei Golden State Warriors nel 2017-2018. La squadra guidata da Shai Gilgeous-Alexander ha chiuso con il miglior record della lega (64-18), mostrando una superiorità netta, soprattutto nella prima parte di stagione, con un impressionante 21-1 prima di una fisiologica flessione.

La consapevolezza, però, non manca: «Dobbiamo dimostrare ancora di essere i più forti - spiega Isaiah Hartenstein, centro dei Thunder -, abbiamo sicuramente molta fiducia nella nostra squadra ma sappiamo di aver un bersaglio sulla nostra schiena».

Tra le poche squadre capaci di mettere davvero in difficoltà Oklahoma ci sono stati i San Antonio Spurs, che li hanno battuti quattro volte su cinque. Proprio gli Spurs, testa di serie numero due guidata dal fenomeno francese Victor Wembanyama, affronteranno Portland al primo turno e potrebbero incrociare i Denver Nuggets di Nikola Jokic.

Ed è proprio qui che si accende un’altra sfida nella sfida: quella per il premio di MVP. Shai Gilgeous-Alexander, Victor Wembanyama e Nikola Jokic sono i tre principali candidati, con Luka Doncic pronto a inserirsi nonostante l’incognita legata all’infortunio. A sostenere Shai ci pensa il compagno Ajay Mitchell: «Sono vicino a Shai ogni giorno, quindi vedo l'impegno che ci mette ogni giorno e la costanza che dimostra in ogni partita. Ha avuto un anno incredibile, ha portato la nostra squadra al top, quindi non credo ci siano dubbi su chi debba vincerlo».

Situazione più complessa per Luka Doncic, attualmente ai box e in attesa di rientro dopo le cure tra Slovenia e Madrid. I suoi Lakers, guidati in campo da LeBron James, affronteranno gli Houston Rockets di Kevin Durant, con il recupero di Doncic – così come quello di Reaves – che sarà determinante.

A Est, riflettori su Detroit, che avrà il vantaggio del fattore campo e ritrova Cade Cunningham, fermo nelle ultime due settimane per uno pneumotorace. Il giocatore, come Doncic, è stato reso eleggibile per i premi individuali dopo aver vinto il ricorso contro la regola delle 65 partite.

Occhio anche ai Boston Celtics, seconda forza della conference nonostante l’assenza prolungata di Jayson Tatum, fuori per 66 gare dopo la rottura del tendine d’Achille rimediata lo scorso maggio. Da quando è tornato, Boston ha perso appena tre partite, segnale di una squadra pronta a giocarsi tutto. Completa il quadro la sfida tra New York e Atlanta.

I playoff NBA entrano così nel vivo, tra conferme, incognite e sfide stellari. E se tutti inseguono i Thunder, la vera domanda resta una sola: chi sarà il re della lega?

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