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17 Aprile 2026 - 18:27
Trent’anni al fianco dell’ambiente, tra scienza, controlli e responsabilità pubblica. Arpa Piemonte celebra il suo anniversario con un evento che ha riunito istituzioni, mondo scientifico e tecnico, segnando un momento di riflessione sul ruolo dell’Agenzia come presidio pubblico al servizio dei cittadini e del territorio.
Una ricorrenza che guarda al passato ma soprattutto al presente e al futuro, come ha sottolineato il direttore generale Secondo Barbero: «Questi trent’anni raccontano un grande salto culturale del nostro Paese e della nostra regione. Arpa Piemonte nasce da una scelta di responsabilità: quella di affidare la tutela dell’ambiente alla conoscenza scientifica, ai dati, alla competenza tecnica. Oggi sappiamo che il valore di un ente pubblico non si misura solo nelle funzioni che svolge, ma nella sua capacità di incidere concretamente sulla qualità dell’ambiente e della vita delle persone. Il nostro compito è continuare a mettere conoscenza, controlli e prevenzione al servizio delle decisioni pubbliche e private, perché la tutela dell’ambiente non è un vincolo, ma la condizione per uno sviluppo duraturo, equo e competitivo».
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All’apertura dell’evento, i saluti istituzionali hanno ribadito il ruolo centrale di Arpa Piemonte come punto di riferimento tecnico e scientifico, capace di garantire informazioni indipendenti e affidabili.
Tra gli interventi, quello del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha ricordato l’evoluzione culturale del Paese: «I padri costituenti dal ‘46 al ‘48 ci hanno dato la prima Costituzione, che è una gran bella Costituzione. Non è citato l'ambiente, non è citata la tutela ambientale, non è citata l'attenzione perché allora non c'erano le condizioni di consapevolezza per leggere ciò che il secolo, il 1900 in particolare, aveva già creato e in parte stava ancora creando. Solo nel 2022 il Parlamento della Repubblica italiana ha inserito il tema dell’ambiente nell'articolo 9 e nell'articolo 41 della Costituzione. Le Arpa, Ispra, non sono enti censori, sono enti che devono darci le garanzie. E darci le garanzie vuol dire devono avere la capacità di elaborare le condizioni di territorio che abbiamo. Stiamo affrontando temi molto delicati e credo che l'esperienza e la conoscenza dei tecnici di Arpa sia la prima garanzia che ho io, ministro nazionale, che ha l'assessore regionale, che hanno le istituzioni e questo naturalmente deve essere motivo di notevole soddisfazione per tutti voi. Grazie e buon compleanno».
L’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte Matteo Marnati ha evidenziato il lavoro quotidiano e le sfide future: «Buon compleanno ad Arpa Piemonte, un ente con cui collaboriamo quotidianamente per affrontare le sfide del presente, a partire dal monitoraggio ambientale e dal supporto tecnico alle decisioni. Il futuro ci pone di fronte a tante criticità: sulla qualità dell’aria abbiamo raggiunto risultati significativi, ma restano ancora aspetti su cui intervenire. Penso, ad esempio, al tema dei PFAS e al rafforzamento delle capacità di previsione meteorologica, fondamentali per prevenire i rischi e costruire scenari sempre più affidabili. Le politiche e le risorse che mettiamo in campo vanno in questa direzione. Arpa si conferma un partner straordinario, un ente terzo, indipendente e per noi prioritario. Insieme continueremo a lavorare per costruire un futuro che tuteli la nostra comunità e l’ambiente in cui viviamo. Desidero infine dire grazie a tutte le donne e gli uomini che operano all’interno dell’Agenzia. Professionisti che, spesso lontano dai riflettori, svolgono un lavoro prezioso con dedizione, serietà e spirito di servizio».
A intervenire anche la presidente di ISPRA e del SNPA, Maria Alessandra Gallone, che ha sottolineato il valore strategico del sistema delle agenzie ambientali: «Per me è un grande piacere, oltre che un grande onore, fare questo esordio oggi a Torino come neopresidente di ISPRA e dell'SNPA e di essere in Arpa Piemonte che compie 30 anni. Ringrazio il Direttore Generale Secondo Barbero per aver organizzato non solo questo bell’evento, ma anche la prima assemblea di sistema che io presidierò come Presidente. Il sistema delle ARPA è un'infrastruttura strategica del Paese e da oggi sta cambiando il proprio paradigma per arrivare a comprendere che i sistemi ARPA, così come quelli della ricerca, ma anche delle valutazioni di impatto ambientale e quant'altro, non devono essere percepite come un vincolo allo sviluppo sostenibile, allo sviluppo di un Paese, ma come sprone e come grande alleato per lo sviluppo stesso nella maniera migliore possibile che riguardi la tutela ambientale, la tutela economica e la tutela sociale. Da Torino, vuole partire quella grande alleanza di sistema che porterà il nostro paese a modelli di sviluppo attraverso l'innovazione e le nuove tecnologie che ci consentiranno poi di lasciare un'eredità ai più giovani, ai nostri figli, ai nostri nipoti: un territorio salvaguardato il più possibile a ogni livello, quindi a livello ambientale, a livello economico e a livello sociale».
Il sindaco di Torino e della Città Metropolitana, Stefano Lo Russo, ha rimarcato il legame con il territorio: «I trent’anni di Arpa Piemonte raccontano una storia di crescita insieme al territorio e di costruzione di un presidio pubblico fondato su competenza e responsabilità, che nel corso del tempo ha contribuito a rafforzare, con il proprio impegno, gli strumenti di conoscenza e prevenzione a supporto delle decisioni pubbliche. Per Torino e per tutto il nostro territorio metropolitano, oggi più che mai, il ruolo di Arpa è fondamentale: dal monitoraggio ambientale al supporto agli enti locali, fino al contributo alla ricerca scientifica, l’Agenzia rappresenta un punto di riferimento imprescindibile. A tutte le professioniste e i professionisti che in questi trent’anni hanno contribuito a costruire questo patrimonio va un sentito ringraziamento, con l’auspicio che Arpa continui a essere protagonista nell’affrontare le grandi sfide ambientali dei prossimi anni».
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Le radici dell’Agenzia affondano nel referendum del 1993, quando i cittadini italiani indicarono la necessità di una tutela ambientale autonoma, basata su competenze tecniche e scientifiche. Da lì nacquero le Agenzie ambientali, formalizzate con la legge 61 del 1994 e, in Piemonte, con la legge regionale del 13 aprile 1995 n. 60.
Nel tempo, Arpa Piemonte ha ampliato il proprio raggio d’azione, assumendo un ruolo centrale anche nella previsione e prevenzione dei rischi naturali con la legge regionale 28 del 2002 e rafforzando il proprio assetto con la legge regionale 18 del 2016, in parallelo alla nascita del Sistema Nazionale di Protezione Ambientale.
Oggi l’Agenzia si conferma un generatore di valore pubblico: produce conoscenza attraverso reti di monitoraggio e laboratori, garantisce fiducia come soggetto terzo e indipendente e contribuisce allo sviluppo sostenibile, dimostrando che la tutela dell’ambiente non è un ostacolo, ma la condizione per la crescita economica e sociale.
Uno sguardo proiettato al futuro, dove la conoscenza scientifica diventa leva strategica per anticipare i cambiamenti e costruire politiche capaci di proteggere ambiente e salute.
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