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Pichetto Fratin a Pinerolo, Extinction Rebellion lo attacca: manifesti shock in città (VIDEO)

Il ministro inaugurava una mostra sul clima, ma spuntano caricature con scritto “Ecovandali”: “Ipocrisia del governo”

Clima rovente a Pinerolo dove l’arrivo del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin è stato accompagnato da una protesta firmata Extinction Rebellion, che ha tappezzato il centro cittadino con manifesti satirici e provocatori.

Le affissioni, comparse nella mattinata del 17 aprile soprattutto nei dintorni della Cavallerizza Caprilli, ritraggono il ministro alla guida di un’auto con sullo sfondo la Mole Antonelliana e una scritta a caratteri cubitali: “Ecovandali”. Un messaggio che ribalta ironicamente le accuse più volte rivolte dallo stesso Pichetto Fratin ai movimenti ambientalisti.

L’azione arriva in concomitanza con la visita del ministro per l’inaugurazione della mostra “Becoming Climate”, organizzata dal Rotary Club Pinerolo e curata da World Press Photo, realtà internazionale attiva dal 1955 nella promozione del fotogiornalismo.

Secondo Extinction Rebellion, la protesta vuole denunciare quella che definisce una contraddizione politica. «Incolliamo questi manifesti per rendere evidente l'ipocrisia di chi governa questo Paese», afferma il movimento. «Da un lato il ministro Fratin attacca i movimenti definendoli vandali e ideologici, dall'altro il Governo continua ad approvare progetti che comportano la distruzione di ecosistemi, l'aumento delle emissioni climalteranti ed enormi costi sociali, ignorando il parere della cittadinanza e della comunità scientifica».

Le critiche si inseriscono in un contesto già teso. Il ministro aveva in passato definito le azioni degli attivisti ambientalisti controproducenti e ideologiche, arrivando anche ad attribuire ai movimenti una responsabilità indiretta nelle alluvioni che hanno colpito Emilia Romagna e Marche nel 2023. Un’accusa che ora viene restituita al mittente sotto forma di provocazione visiva.

«Siamo al paradosso», prosegue il movimento. «Il ministro di un governo che ha scommesso tutto sul gas - una fonte di energia fossile, al centro di tensioni geopolitiche e che la comunità scientifica invita da anni ad abbandonare - gira adesso l'Italia a inaugurare mostre sugli effetti della crisi climatica».

Nel mirino anche le politiche energetiche del governo, in particolare gli investimenti nei combustibili fossili. Extinction Rebellion richiama il Piano Mattei, che prevede circa 5,5 miliardi di euro destinati a nuove forniture di gas naturale dall’Africa, con l’obiettivo di trasformare l’Italia in un hub energetico nel Mediterraneo. Una strategia che, secondo il movimento, rischia di rafforzare la dipendenza da gas e petrolio e contribuire all’aumento delle emissioni.

«Stiamo vivendo una crisi democratica oltre che climatica, che ci sta spingendo verso il collasso ecologico e sociale», denuncia ancora il gruppo. «In un momento in cui sempre più cittadini chiedono politiche climatiche ambiziose, la priorità del governo sembra essere quella di mantenere un sistema fondato sui combustibili fossili, costi quel che costi. È il momento che le persone si riapproprino del diritto di decidere sul proprio futuro e sul proprio territorio, costruendo una vera democrazia capace di liberarci dalla dipendenza dal fossile».

Una protesta simbolica, ma dal forte impatto visivo e politico, che riaccende il confronto tra istituzioni e movimenti ambientalisti proprio nel giorno in cui si parla di crisi climatica.

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