AGGIORNAMENTI
Cerca
03 Dicembre 2014 - 17:02
Il garante dei detenuti del Piemonte, Bruno Mellano, lancia "un accorato appello a garantire l'effettività del rimedio risarcitorio", introdotto in Italia nel 2014 dopo che la Corte Europea per i Diritti dell'Uomo ha messo sotto osservazione il nostro paese sul fronte delle "pene inumane e degradanti". L'appello arriva in occasione di un convegno su questo tema tenuto questa mattina a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte a Torino.
"Il rimedio risarcitorio - dice Mellano - deve essere garantito non solo per buonismo, ma anche perché l'Italia rischia nel maggio 2015 di pagare sanzioni altissime. La Corte europea dei Diritti dell'Uomo ha concesso al nostro paese di dotarsi di uno strumento interno, il rimedio risarcitorio, che prevede l'accorciamento della detenzione o un risarcimento in denaro per compensare il detenuto di una pena scontata in condizioni inumane o degradanti, a partire dal sovraffollamento.
Ma la magistratura di sorveglianza di alcune Regioni, fra cui il Piemonte, hanno adottato una interpretazione restrittiva del rimedio compensativo risarcitorio, che ne compromette l'effettività".
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007.
Direttore responsabile: Liborio La Mattina.
Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550
Contributi incassati nel 2021: Euro 279.698,37. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70.
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.