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Le api entrano nelle scuole e insegnano il futuro: il Torinese premiato dal bando regionale sull’ambiente

Quattro istituti comprensivi finanziati dalla Regione per educare gli studenti a biodiversità, clima e tutela del territorio

Le api entrano nelle scuole

Le api entrano nelle scuole e insegnano il futuro: il Torinese premiato dal bando regionale sull’ambiente (foto di repertorio)

Non è solo un progetto scolastico, ma un segnale politico, culturale e ambientale che arriva dritto nelle aule. Il bando regionale “Il regno delle api, sentinelle della natura” porta risultati concreti anche nel Torinese e lo fa partendo dalle scuole. Quattro istituti comprensivi – Fiano, Druento, Nole e Corio – rientrano tra i beneficiari dell’iniziativa promossa dalla Regione Piemonte e riceveranno duemila euro ciascuno per l’anno scolastico 2025/2026, destinati a sviluppare percorsi educativi dedicati al ruolo delle api e alla tutela dell’ambiente.

Un finanziamento contenuto nelle cifre, ma significativo nel messaggio. Perché per la prima volta il progetto è stato inserito nel piano regionale di ampliamento dell’offerta formativa integrativa, sancendo ufficialmente l’ingresso dell’educazione ambientale legata all’apicoltura tra le priorità della scuola pubblica piemontese. E la risposta degli istituti è stata tutt’altro che tiepida.

In tutta la regione hanno aderito 77 scuole, con cinquanta progetti finanziati secondo l’ordine di presentazione delle domande. La provincia di Torino si conferma il territorio più coinvolto, con trenta progetti approvati, seguita da Cuneo con otto, Alessandria con quattro, Asti con tre, Vercelli con due e, con un progetto ciascuno, Biella, Novara e Verbano-Cusio-Ossola. Un dato che restituisce la fotografia di un interesse diffuso e trasversale, capace di superare i confini urbani e di coinvolgere anche realtà scolastiche di dimensioni più contenute.

I percorsi finanziati sono rivolti agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado e hanno un obiettivo chiaro: far comprendere il ruolo delle api come indicatori della qualità ambientale, vere e proprie sentinelle dello stato di salute degli ecosistemi. Non un approccio teorico o astratto, ma un lavoro didattico che intreccia scienza, territorio e quotidianità, affrontando temi complessi come il cambiamento climatico, l’equilibrio degli ecosistemi, la salute e la tutela dell’ambiente.

Le risorse messe a disposizione dalla Regione consentiranno alle scuole di costruire attività articolate. Sono previste visite presso aziende apistiche piemontesi, per permettere agli studenti di osservare da vicino il lavoro degli apicoltori, laboratori pratici per comprendere il ciclo di vita delle api e la produzione del miele, ma anche la realizzazione di un elaborato multimediale finale, che diventerà la sintesi del percorso svolto in classe.

Alcuni istituti, nel rispetto dei criteri territoriali previsti dal bando, potranno inoltre partecipare alle iniziative organizzate in occasione della Giornata Mondiale delle Api, in programma il 20 maggio. Un momento pubblico in cui i lavori realizzati dagli studenti verranno valorizzati alla presenza delle istituzioni e delle principali associazioni apistiche regionali, trasformando l’esperienza scolastica in un’occasione di confronto con il mondo esterno.

Il senso dell’operazione è racchiuso nelle parole della vicepresidente della Regione Piemonte e assessore all’Istruzione e Merito, Elena Chiorino, che sottolinea come «educare al rispetto dell’ambiente significa formare cittadini consapevoli e responsabili». Un concetto che va oltre la singola iniziativa. «Le api sono sentinelle della natura e rappresentano un patrimonio strategico per il territorio e per il futuro delle nuove generazioni. La scuola è il luogo in cui questi valori possono radicarsi e diventare cultura», osserva Chiorino, richiamando il ruolo centrale dell’istruzione nella costruzione di una coscienza ambientale duratura.

Sulla stessa linea si colloca l’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni, che lega il progetto scolastico alla dimensione produttiva e sociale del comparto apicolo. «Portare i più giovani a conoscere da vicino la vita delle api e il lavoro degli apicoltori significa accrescere la consapevolezza del valore ambientale ed economico di un settore fondamentale», afferma. Un settore che non è solo custode della biodiversità, ma anche produttore di eccellenze riconosciute come il miele piemontese, simbolo di qualità e legame con il territorio.

Il bando “Il regno delle api” non nasce infatti in modo isolato, ma si inserisce in un quadro più ampio di politiche regionali a sostegno dell’apicoltura. In Piemonte operano 6.903 aziende apistiche, una rete diffusa che la Regione sostiene con 2 milioni di euro destinati a promozione, formazione e assistenza tecnica, e con 8 milioni di euro nel periodo 2023-2027 per la salvaguardia della biodiversità. Numeri che raccontano un impegno strutturale, non episodico, e che spiegano perché l’educazione delle nuove generazioni venga considerata un tassello strategico.

In questo contesto, il finanziamento destinato agli istituti comprensivi di Fiano, Druento, Nole e Corio assume un valore che va oltre il singolo progetto. Rappresenta un risultato concreto per il territorio, capace di rafforzare il legame tra scuola, ambiente e comunità locali. Le api diventano così un ponte tra aula e realtà, tra sapere teorico e responsabilità quotidiana, tra politiche regionali e vita delle famiglie.

Non si tratta solo di insegnare come funziona un alveare o come nasce un vasetto di miele. Si tratta di far capire che la scomparsa delle api è un segnale di allarme che riguarda tutti, e che la tutela dell’ambiente non è una parola astratta, ma una somma di scelte consapevoli. Portare questi temi nelle scuole significa seminare oggi ciò che darà frutti domani, in termini di cittadini più informati, più attenti e più responsabili.

In un tempo in cui il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità sono spesso raccontati come fenomeni lontani e incontrollabili, il progetto regionale sceglie una strada diversa: partire dai bambini e dai ragazzi, dal loro sguardo curioso e dalla loro capacità di comprendere il legame tra natura e vita quotidiana. E lo fa senza retorica, ma con strumenti concreti, risorse dedicate e una visione chiara.

Per il Torinese, l’ingresso di quattro istituti in questo percorso è un segnale incoraggiante. Dimostra che le politiche pubbliche, quando sono pensate e finanziate con continuità, possono tradursi in opportunità educative reali, capaci di lasciare un segno duraturo. Le api, piccole e silenziose, diventano così protagoniste di una lezione che parla di futuro, responsabilità e territorio.

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