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Settimo Torinese

Rivoira: “Stiamo risparmiando ma la corrente costa il doppio”

L’assessore al bilancio fa i conti con le bollette: “La Torre resta accesa per la sicurezza"

Crisi energetica

Foto d'archivio

La crisi energetica ha colpito proprio tutti. I Comuni, ormai, da qualche mese fanno i conti con gli aumenti dell’energia elettrica. Consumi ridotti. Piano di austerity. Si fa quel che si può. E in questo momento anche il comune di Settimo ha avviato il suo piano di emergenza riducendo i consumi della luce avviando così un percorso di efficientamento energetico. “La Torre non si può spegnere per motivi di sicurezza – dice l’assessore al Bilancio, Luca Rivoira – ma stiamo lavorando su altri fronti per fronteggiare la crisi e generare un risparmio sui consumi”.

NELLA FOTO L’assessore Luca Rivoira

Vista la crisi energetica, Il comune di Settimo ha pensato ad un piano di Austerity? 

Il piano di Austerity è iniziato già negli scorsi anni, dal cambio dei corpi luminosi per generare un risparmio sui consumi della luce, all’avvio di un project per l’efficientamento energetico (lato calore) dei nostri edifici.

A Torino per esempio è stata spenta la Mole, perché a Settimo non si pensa di spegnere la Torre? 

I motivi in particolar sono due: il primo è un tema di sicurezza, la luce sulla torre, come quella sul palazzo comunale, illumina di riflesso anche le piazze confinanti. E’ un deterrente che crea visibilità in un luogo che sarebbe altrimenti molto scuro. Il secondo è che abbiamo un contratto a canone con Sitelum dalla fine dello scorso mandato. Come tutti i comuni che hanno questo fornitore (si accede con gara statale Consip), abbiamo un problema importante, consumiamo meno rispetto a 3 anni fa, infatti abbiamo il 98% dei corpi luminosi a led, ma i consumi calcolati nel canone sono quelli pregara. Per farvi un’idea oggi un led consuma 5w, prima avevamo lampade a 40w. I consumi che ci vengono addebitati oggi non sono “reali”, siamo in trattativa, insieme a tutti i comuni come Piacenza ed Empoli, affinchè ci venga riconosciuto il giusto. 

Tra le misure per affrontare la crisi, c’è anche il taglio al riscaldamento, come lo state gestendo? 

Ci siamo allineati a quanto previsto dalla norma, fissando a 19 gradi la temperatura massima negli edifici pubblici, con eccezione per le scuole di infanzia dove garantiamo una temperatura superiore. In questo devo ringraziare tutti i dipendenti che hanno compreso il momento di difficoltà che stiamo vivendo, sia personalmente nelle nostre case che nei nostri uffici. Abbiamo trovato piena collaborazione. Inoltre il clima ci è venuto in soccorso, con un ottobre ancora caldo rispetto alle temperature standard stagionali ci ha permesso di non accendere come solitamente si faceva al giorno 15, ma di attendere fino al 7 novembre. Sicuramente anche questo ci aiuterà rispetto al costo finale. 

Quanto spende al mese il comune di Settimo per l’energia elettrica? 

A preventivo di bilancio avevamo una spesa di 308mila euro annui. Al 31 ottobre la spesa si attesta a 694mila euro, dunque +125% rispetto all’intero 2021, e mancano ancora 2 mesi da conteggiare. Passiamo dunque da una spesa mensile di 25.660 euro circa a 69.400 euro attuali. Questi sono i soli dati degli edifici, perché l’illuminazione pubblica è in capo alla società Patrimonio, ma che avranno effetto sul bilancio consolidato 2022.

Adotterete altre linee di intervento per fronteggiare il periodo invernale?

Abbiamo avviato un piano di efficientamento energetico, ma il processo è di medio lungo periodo, continueremo a monitorare l’andamento dei prezzi e a limitare i consumi.

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