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Candia Canavese

I ragazzi di Candia eleggono il loro primo cittadino

Aurora Kneisel della scuola primaria “Domenico Simonetti” è la nuova sindaca del CCR di Candia

Candia Canavese

Il primo cittadino di Candia Mario Mottino consegna alla neo eletta Aurora la fascia di sindaco.

Candia ha una nuova sindaca! Si chiama Aurora Kneisel e frequenta la classe quarta della Scuola Primaria di Candia Canavese “Domenico Simonetti”.

Aurora è stata eletta il 19 ottobre con regolare votazione, che si è svolta all’interno della scuola, dove gli alunni sono stati chiamati alle urne dagli insegnanti per l’elezione dell’intera giunta. L’insediamento del nuovo Consiglio Comunale dei Ragazzi è avvenuto lo scorso 26 ottobre nella sala consiliare del Comune di Candia. A consegnare la fascia alla Kneisel è stato il primo cittadino in persona, Mario Mottino.

Mario Mottino e Aurora Kneisel, i due sindaci di Candia Canavese.

Le parole del sindaco Mario Mottino

Dopo essersi congratulato ed aver fatto gli auguri ai ragazzi, sentito al telefono il sindaco Mottino ha raccontato: “Questo è il secondo anno dell'istituzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi. Il CCR è un organo consultivo composto da giovani, in questo caso da alunni della nostra scuola elementare, che rappresentano gli interessi dei ragazzi e delle ragazze all'interno della comunità locale dando, in prima persona, voce ai loro interessi. La nostra Amministrazione comunale lo ha fortemente voluto in quanto tutti noi crediamo nel coinvolgimento di giovani e giovanissimi, nella vita pubblica del nostro paese. Questo contribuisce a educarli alla democrazia e ai processi decisionali. Inoltre, funge anche da percorso educativo”.

Il primo cittadino ha inoltre dichiarato di aver espresso il desiderio che la sindaca Aurora possa essere al suo fianco nel prossimo appuntamento istituzionale del 4 novembre: “Quest'anno – ha precisato il sindaco Mottino - finalmente vedrà deporre la corona d'alloro anche alla scuola primaria dove si trova una lapide in ricordo dei caduti nella guerra. All'inizio, infatti, la scuola fu intitolata proprio ai caduti di guerra mentre, successivamente, ha preso il nome di colui il quale donò l'edificio. Questa è la nostra storia – ha commentato con orgoglio il primo cittadino - e bisogna farla conoscere!”.

Mario Mottino ha infine ricordato che “il  CCR è iscritto nel registro della Regione Piemonte, quindi con tutti i crismi dell'ufficialità. I ragazzi hanno di fatto già avanzato una proposta molto interessante, ossia di poter fornire un servizio alla comunità in materia di sostenibilità dedicando una giornata a ‘ripulire’ dai rifiuti la nostra cittadina. Naturalmente, l’ultima parola spetterà alla dottoressa Paola Torroni, la dirigente dell’istituto comprensivo della scuola primaria di Candia”.

I ringraziamenti

Il primo cittadino, prima di congedare il consiglio, non ha mancato di ringraziare Ginevra, la sindaca del precedente CCR di Candia Canavese, per la sua costante presenza nonché per l’impegno e la professionalità con cui ha svolto il suo ruolo. Un grande ringraziamento è andato anche alle insegnanti della scuola primaria e al Vice Sindaco Umberto La Marra, il quale ha svolto il compito di segretario del CCR, per il loro impegno e per la condivisione di questo progetto.

Che cos’è il CCR

In Italia i primi CCR sono stati istituiti con atti volontari dei sindaci, che raccolgono l’invito dell’Unicef ad attivarsi in tal senso, secondo il principio per cui il sindaco è da ritenersi il “Difensore civico dei bambini e delle bambine”. La legge 285 del 28/8/1997 (“Disposizioni per la promozione dei diritti e delle opportunità per l’infanzia e l’adolescenza”) costituisce il primo caposaldo normativo dei Consigli comunali dei ragazzi e delle ragazze a livello nazionale. Negli ultimi anni, in Italia, il numero dei CCR è fortemente cresciuto passando da poche decine ad alcune migliaia ed è in continuo aumento anche grazie al fatto che molte scuole stanno intraprendendo la stessa scelta fatta dalle amministrazioni civiche, costruendo percorsi per permettere ai ragazzi ed alle ragazze di conoscere e sperimentare i valori della partecipazione e realizzando iniziative e progetti che costituiscono una grande ricchezza per tutto il territorio.

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