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Ivrea città sicura?

Stupisce che il Sindaco Chiantore abbia deciso di non istituire una delega alla Sicurezza

Ivrea città sicura?

In vista delle vacanze estive dobbiamo iniziare ad abituarci a vedere le strade di Ivrea sempre meno affollate – come se in generale i flussi facessero pensare a una città particolarmente viva… – e percorse da quei pochi temerari che, costretti da qualche impellenza, devono percorrerle sotto il sole di agosto.

Poche persone a passeggio, poche nelle case e, come ogni anno, incomincerà il lavoro di chi approfitta delle assenze per “visite indesiderate” nelle abitazioni dei vacanzieri. Eppure quest’anno stiamo assistendo anche a un diverso approccio: nelle ultime settimane, infatti, diverse attività commerciali sono state bersaglio di  ladri, a volte anche ripetutamente. E il tutto, ovviamente, è contornato da svariate azioni di microcriminalità, purtroppo a volte in capo a ragazzi e giovani.

La sicurezza percepita dai cittadini è sicuramente uno degli aspetti maggiormente indicativi del benessere di una comunità, motivo per cui, volendo essere un polo attrattivo dove i residenti stiano bene (sempre che sia questo l’obbiettivo, nda), bisogna tentare di dare delle risposte alle sempre più numerose istanze che provengono da chi non si sente sicuro nemmeno in casa propria.

Certamente, ed è bene dirlo, l’Amministrazione comunale non ha precisa competenza in questo settore, che è invece demandato alle Forze dell’Ordine, ma ciò non impedisce l’adozione di provvedimenti che possano contribuire alla riuscita dell’impresa. Stupisce, ad esempio, che il Sindaco Chiantore abbia deciso di non istituire una delega alla Sicurezza, che, anche solo a livello di segnale, sarebbe stato un importante indirizzo delle priorità di questa Amministrazione. 

Oltre a questo sarebbero numerose le iniziative da intraprendere e, soprattutto volendo adottare azioni ad ampio respiro e a lungo termine, sarebbe interessante e proficuo instaurare un dialogo stabile con le Forze dell’Ordine per organizzare momenti di educazione civica e alla legalità per i giovani, nell’ottica di prevenire quei tristi fenomeni sopra citati e per evitare che, con la crescita, si giunga a situazioni ancora più gravi.

Non bisogna però nemmeno dimenticare l’esistenza di quelle numerose buone pratiche per disincentivare la criminalità in senso lato, quali, ad esempio, l’illuminazione delle aree buie della città e una maggiore presenza della Polizia Municipale per le strade, che indubbiamente sarebbe un ottimo deterrente.

In ultimo, e non certamente meno importante, riprendendo anche quanto detto in precedenza sulle attività commerciali, preme ricordare il famoso detto secondo cui “una serranda abbassata è un presidio in meno contro l’illegalità”.

È evidente l’importanza che il commercio ricopre nella vita cittadina e dei singoli, ma bisogna anche pensare alle positive ricadute sul tema sicurezza che una città viva e vissuta ha come conseguenza.

Tutto sommato, però, dobbiamo dire che siamo ancora un’isola felice, paragonando la nostra realtà ad altre di provincia, ma è necessario fare tutto il possibile per rimanerlo e, eventualmente, tentare di migliorare la situazione.

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