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Ivrea

A Palazzo Uffici, il tribunale e la Procura. E' la proposta di Borla per far dialogare Sertoli e Tiraboschi

In vista delle elezioni della prossima primavera il centrodestra s'è ritrovato giovedì scorso, alle 18, nella sede della Lega

A Palazzo Uffici, il tribunale e la Procura. E' la proposta di Borla per far dialogare Sertoli e Tiraboschi

Diego Borla

Come se si stesse assistendo ad un funerale, nel centrodestra era da settimane che non si muoveva foglia in vista delle elezioni della prossima primavera. Una cosa a dir poco strana considerando che mancano davvero pochi mesi. Nel silenzio generale, solo qualche scampanellata, di tanto in tanto, dell’ex senatore azzurra Virginia Tiraboschi, più propensa, a dire il vero, a recitare un “De Profundis” o, se si preferisce, a mandare messaggi in codice agli alleati.

La verità è che alle tante dichiarazioni di Stefano Sertoli sulla propria ricandidatura non è mai seguito alcunché. In pochi, tra chi ha il potere di decidere, gli han telefonato o inviato dei messaggi di sostegno via whatsapp, anche solo una faccina o un emoticon. Tutti zitti non si capisce bene se in forza di una chara strategia o per non sapere bene che pesci pigliare. 

Tutte le volte con una scusa diversa. “Lo faremo dopo l’estate….”. “E’ arrivato il Natale….”. “Adesso c’è l’epifania”. “E chissà se avremo tempo con il Carnevale di mezzo…”.

Poi, d’un tratto, organizzata alla chetichella, la riunione c’è stata. Alle 18 di giovedì scorso, nella sede della Lega. Per Forza Italia si sono presentati Vincenzo Ceratti, Elisabetta Piccoli e l’ex senatrice Virginia Tiraboschi; per i Fratelli d’Italia Marco Neri, per la Lega Giuliano Balzola, Stefano Cicala e il deputato Alessandro Giglio Vigna e per il partito liberale Diego Borla e Paolo Cafasso.

Non si è deciso nulla, men che meno son venuti fuori dei nomi. “Una riunione interlocutoria per capire se vogliamo andare insieme oppure no....” commenta stizzito qualcuno. Sullo sfondo il desiderio (risaputo da tutti) di Elisabetta Piccoli di succedere all’attuale sindaco con l’appoggio incondizionato Tiraboschi.

L'ex senatrice Virginia Tiraboschi

Fuori da lì, l’unico ad avere le idee chiare è l’attuale presidente del consiglio Diego Borla. Da quando è passato armi e bagagli al partito liberale sembra aver ritrovato un’inedita vivacità.

“Avere un partito alle spalle -  sottolinea - ti dà una certa forza ma anche una grande libertà di movimento. Io resto del mio parere. Non ci sono strade alternative al Sertoli Bis, salvo che non si voglia andare a schiantarsi. Ai conigli nel cilindro non ci credo e in passato chi diceva di averne uno ci ha fatto finire a carte 48. ….”.

Evidentemente un Sertoli Bis non potrà non passare dalla riconciliazione con Tiraboschi e da uno stop alle polemiche di questi mesi sull’ubicazione del nuovo ospedale.

Palazzo Uffici

“Il consiglio comunale all’unisono s’è impegnato a promuovere l’area ex Montefibre e su questo non ci possono essere ulteriori discussioni - commenta Borla - Io credo però che per gli immobili vuoti dell’ex Olivetti ci possa essere un futuro come uffici giudiziari. La trasformazione costerebbe poco e sarebbe una collocazione di prestigio, con ampi parcheggi a due passi dal casello autostradale. Dico questo perchè il Ministero di Grazia e giustizia nei mesi scorsi ha espresso la volontà di acquistare l’attuale sede ma dopo il sopralluogo di alcuni tecnici non ci è apparso più così convinto di voler fare questo affare…. A mio avviso Prelios dovrebbe fare un tentativo, eventualmente cercando la collaborazione con il Comune…”.

Tutto bene non fosse che a rimetterci sarebbe proprio l’Amministrazione comunale socia di maggioranza di Ivrea Parcheggi Spa proprietaria dell’immobile nell’area ex Montefibre in cui hanno sede Procura e Tribunale.

“Poco importa - passa e chiude Borla - Con il Poliambulatorio e con il nuovo ospedale quell’area potrebbe trasformarsi in un polo sanitario d’eccellenza. A quel punto non vedo così complicato riuscire a vendere l’immobile ai privati o a qualche operatore nel campo sanitario…”.

“Poco importa... - passa e chiude Borla - Con il Poliambulatorio e con il nuovo ospedale quell’area potrebbe trasformarsi in un polo sanitario d’eccellenza. A quel punto non vedo così complicato riuscire a vendere l’immobile ai privati o a qualche operatore nel campo sanitario…”.

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