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Quincinetto
14 Novembre 2022 - 19:30
L'incontro di domenica 12 al salone Dante Conrero di Quincinetto
É da un bel pezzo che si parla delle difficoltà dei piccoli comuni, della loro mancata inclusione in progetti di ampio respiro e delle criticità nel far sentire la loro voce a fronte di “pesci più grossi”.
Durante la scorsa primavera, però, qualcosa ha cominciato a cambiare: è nata ufficialmente “Italia2026”, associazione presieduta da Cristina Del Tutto, direttore di Radio Parlamentare, con l’obiettivo di dare voce ai problemi dei piccoli comuni, creando un canale “privilegiato” che possa portare le loro criticità fino a Roma, direttamente ai Ministeri competenti.
Se i piccoli comuni sono troppo distanti dalle istituzioni, però, i risultati della realpolitik arrivano anche nel momento in cui i cittadini si avvicinano alle amministrazioni, e con esse si confrontano e dialogano. Il dibattito che Italia2026 ha indetto sabato 12 novembre, a Quincinetto, è andato proprio in questa direzione: tagliare quei ponti che nel tempo hanno distanziato “chi governa” dai cittadini.

“Quello di sabato è stato il primo di lunga serie di eventi che Italia2026 intende promuovere sul territorio - spiega Del Tutto - l’obiettivo, in questo caso, è stato quello di ridurre le distanze non solo tra il legislatore nazionale e la politica locale, ma anche tra le amministrazioni cittadine e la società civile, ovvero chi sul territorio ci abita”.
Alle 10 del mattino, dunque, amministratori locali, cittadini e membri di Italia2026 si sono riuniti nel salone quincinettese Dante Conrero. Lunga la lista dei partecipanti, tra cui figurano Del Tutto, Fausto Francisca (segretario di Italia2026 e sindaco di Borgofranco d’Ivrea), il sindaco di Quincinetto Angelo Canale, i nuovi parlamentari eletti in Piemonte, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin e tanti, tanti sindaci del canavese e cuneese.
“Faccio i miei complimenti agli organizzatori: è bello che gli amministatori locali del canavese siano riusciti a creare un link che connetta cittadini e politica” commenta il parlamentare della Lega e Presidente della Commissione Politiche dell’Unione europea Alessandro Giglio Vigna.
“Vogliamo mettere a confronto i cittadini con la politica, sia italiana che europea: la distanza che c’è oggi fra i cittadini e l’amministrazione è anormale, tant’è che la gente non va nemmeno più a votare, e bisogna colmarla” dice il sindaco Francisca.
Se l’obiettivo è andare incontro alla cittadinanza e ai suoi bisogni, però, occorre anche andare ad analizzare quali siano i problemi che i cittadini percepiscono.
Da Borgofranco d’Ivrea il dito è puntato sull’elettrificazione della linea Aosta - Ivrea: “con l’elettrificazione molte delle stazioni del nostro territorio verrebbero chiuse - spiega Francisca - in città noi abbiamo anche un problema legato ai passaggi a livello e al trasporto pesante, ma non essendo mai stati coinvolti nel dibattito non abbiamo mai avuto occasione di esprimere le nostre opinioni”.

Il sindaco di Borgofranco d'Ivrea, Fausto Francisca, con il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin
Ad esporre poi altre criticità, è stato il padrone di casa, il sindaco di Quincinetto Angelo Canale. “Un annoso problema è quello della connessione con la Val d’Aosta: a livello di autostrade, ferrovia e apertura delle stazioni, anche in previsione della costruzione del nuovo ospedale sul nostro territorio” dice il primo cittadino quincinettese, per poi aggiungere: “sulla sponda destra della Dora in Val d’Aosta stanno terminando la costruzione di un depuratore, ma il collegamento con il Piemonte è assente. Ancora, appena usciti dal casello autostradale, venendo a Quincinetto, c’è un parcheggio per cui non abbiamo ancora le convezioni firmate. ENEL ha chiesto di utilizzare il parcheggio per costruire delle stazioni di ricarica per auto elettriche e noi, al momento, non possiamo dire nulla. Il parcheggio è aperto, come amministrazione ci siamo presi la responsabilità, ma se entro fine mese la situazione non cambia saremo costretti a chiuderlo. Non abbiamo il permesso per costruire su un terreno che in sostanza è comunale, è assurdo”.
Queste, solo alcune delle criticità, al momento irrisolte, legate ai piccoli comuni, siano essi montani o confinanti con regioni a statuto speciale.
La speranza è che un avvicinamento tra cittadini, amministrazioni ed istituzioni, possa far sì che certi problemi si risolvano e, come ricorda Cristina Del Tutto: “con oggi vogliamo mettere assieme competenze ed esperienze per valorizzare il nostro territorio, puntando su informazione e visibilità e “pressione politica” al passo con i tempi”.
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