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Ecco come Ivrea ha utilizzato quelli del reddito di cittadinanza

Ecco come Ivrea ha utilizzato quelli del reddito di cittadinanza

L'assessore Giorgia Povolo

Li chiamano “Lavori utili per la comunità”. Sono i cosiddetti “Puc”. S’è fatto o non s’è fatto qualcosa in città? La domanda all’assessore agli affari sociali Giorgia Povolo gliel’ha rivolta, l’altra sera, in consiglio comunale, il grillino Massimo Fresc che qualche tempo fa aveva già presentato una mozione per  impegnare la Giunta ad identificare rapidamente i possibili ambiti di impiego. “Ci riferiamo all’applicazione della nuova legge sul Reddito di Cittadinanza per la parte che compete alle amministrazioni comunali” ha sintetizzato il grillino ricordando come “i beneficiari” avrebbero potuto essere chiamati a partecipare a progetti di pubblica utilità per non meno di 8 ore settimanali.  “Si sono fatti una serie di incontri con docenti, dirigenti scolastici e il referente della Dussmann, la ditta che gestisce la mensa scolastica - gli ha risposto Povolo - Con la pandemia è emersa la necessità di  sanificare i locali adibiti alla consumazione dei pasti garantendo il distanziamento ...”. Morale? Nel 2020 si è portato avanti  un progetto che ha coinvolto 20 persone, dieci per ciascun  istituto comprensivo, e ne sono poi state inserite 16.  “Nell’anno in corso - ha spiegato Povolo - abbiamo pensato di ripetere il progetto. Abbiamo inserito fin dall’inizio dell’anno scolastico 6 persone. presso le scuole d’infanzia Arduino, Sant’Antonio, Nigra, San Giovanni e Falcone ...”. Le selezioni per individuare i soggetti più adatti sono state portate avanti da In.rete (che si occupa di fare i colloqui). Alcune segnalazioni sono arrivate anche dal Centro per l’impiego. “In verità - ha spiegato Povolo - Ci sono state e ci sono alcune difficoltà nell’intercettare i soggetti....”. Senza contare che in questi due anni qualcuno è fuoriuscito dal progetto alla scadenza del reddito di cittadinanza e ci sono stati dei casi con problematiche di tipo relazionale. “Non so - ha aggiunto Povolo - quanto sia possibile aumentare l’utilizzo in ambito sociale, ma ci stiamo provando. Occorre tenere infatti conto che questi soggetti non hanno una capacità di autonomia totale. Hanno bisogno di essere coordinati....”. Vale in mensa, tanto quanto in altri ambiti, non in ultima se fossero utilizzati per la manutenzioni del verde. Soddisfatto per la risposta il grillino Fresc ha ricordato che  “la riforma del reddito di cittadinanza ha l’importante obiettivo di garantire un reddito minimo, inserendo coloro che lo percepiscono in un percorso lavorativo e sociale...”.  Inutile aggiungere che tutto questo si inserisce nel solco di una lunga crisi finanziaria ed economica, a cui ha fatto seguito la pandemia hanno. “Entrambe hanno colpito più duramente le fasce sociali più deboli portando disoccupazione, impoverimento estremo ed emarginazione” - ha ricordato Fresc.  Per la cronaca, in città le domande di reddito di cittadinanze sono state 630 e ne sono state accolte 426.
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