Come tutti sanno è grazie ad un bando a cui l’Amministrazione comunale ha partecipato ed ha vinto che sono iniziati i lavori per la guardiania e per la rimozione dell’amianto all’asilo nido Olivetti. La novità è che la giunta vuole partecipare ad un secondo bando per riportare l’asilo nido alla sua funzione originale. La spesa prevista è di circa 4,5 milioni di euro. Il contributo, semmai ci dovesse essere, ne coprirà tre, gli altri si recupereranno con un muto.
L’altra sera in consiglio comunale si è discusso di questo e dialcune modifiche alle previsioni di investimento. In sintesi: si è aggiunto il nido e si è tolta la sala cupola. Il Pd ha votato contro.
“Per una questione di sostanza e di forma - ha precisato Perinetti -Ci siamo sempre domandati se avesse un senso la ristrutturazione dell’asilo. E lo diciamo non perchè non crediamo in un utilizzo in questo senso, ma perchè dobbiamo fare i conti con quello che noi vogliamo che succeda in quella parte di città Qualcuno sostiene che quell’edificio debba rimanere asilo nido. Io dico che ci sono edifici nati per un motivo che oggi sono utilizzati per altro. A nostro avviso l’asilo nido può diventare il museo multimediale dell’UNESCO sull’Olivetti ...”.
Il problema, invece, secondo Francesco Comotto è la complesta assenza diuna visione strategica della città.
“Se l’Amministrazione comunale crede nell’asilo nido deve metterlo nel piano triennale degli investimenti e poi portare avanti l’investimento con convinzione - ha sentenziato - La cosa che preoccupa è che si tolgano i soldi per la sala cupole 652 mila euro, per l’illuminazione e per gli impianti di riscaldamento...”.
Dello stesso avviso il grillino Massimo fresc che non solo avrebbe preferito che se ne discutesse in commisione ma spera che poi si ritorni a investire sulla Serra. “Mi dispiace- ha commentato - che per recuperare un’architettura olivettiana si prevede di andare a toglierli proprio alla sala Cupola che è un’altra architettura olivettiana”
Epperò, a detta della vicesindaca Elisabetta piccoli ci sarebbe all’interno dell’area Unesco un problema di “unicità” e “integrità”. In parole povere la destinazione dell’asilo e di tutti gli edifici non può essere modificata, a meno che (verrebbe quasi da dire) non si voglia fare una palestra e a nessuno sfugge che la si è già fatta...
“Noi in campagna elettorale abbiamo sempre sostenuto che la chiusura del nido era stato un gran delitto - ha cercato la rissa - Tutta colpa delle mancate manutenzioni. Sono state trascurate troppe cose e stiamo cercando di porre rimedio. Il bando è un’opportunità e va colta. Ricordo che noi in questi tre anni non abbiamo mai acceso un mutuo...”.
A difendere il lavoro del passato ci ha pensato Andrea Benedino ricordando a tutti che negli anni di Della Pepa si amministrava con il patto di stabilità che ha impedito molte spese e investimenti.“Si sono date delle priorità -ha ribattuto - e alcune questioni sono state trascinate in là nel tempo.Io credo però che se parliamo di visione o di mancanza di visione, si debba alle due passate amministrazioni l’aver puntato sul riconoscimento Unesco. Senza l’Unesco molti dei bandi a cui questa amministrazione sta attingendo non sarebbero stati accessibili. Va anche detto che quella candidatura è stata portata avanti combattendo un’opposizione che l’han contestata ad ogni passo. Chiedetelo al vostro capo di gabinetto (Renato Lavarini ndr) che quella vicenda l’ha vissuta...”
Gran finale del sindaco con l’annuncio dell’apertura entro giugno del visitor center negli antichi spazi del consiglio di fabbrica. Sarebbero già in corso i lavori di allestimento e di pulizia.
“E il museo Tecnologic@mente?” ha domandato Perinetti.
“Ci sono dei problemi tra loro eIcona” ha raccontato Sertoli come se fosse seduto ad un bar.
“E allora risolviamoli facendoci parte attiva...” ha concluso Perinetti prendendolo anche un po’ per i fondelli.
l.l.m.
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